02 gen 2014

52weeks project - authenticlife

Gennaio è arrivato, tra una crisi esistenziale e l'altra.
Ieri - presa da non so quale slancio di ottimismo, in cui mi sono creduta capace di portare avanti con regolarità un progetto per tutto l'anno - ho pensato di iniziare un 52 weeks project, inventandone uno tutto mio. 

Il mio problema personale col tempo credo sia ormai abbastanza chiaro: adoro le cose fatte lentamente, con cura e dedizione ma contemporaneamente vivo in un mondo che va sempre di fretta, in cui io tendo ad essere in ritardo perenne e che, proprio per questi motivi, mi fa venire un'ansia notevole. Guccini cantava "[...] ma sai cosa io pensi del tempo, e lui cosa pensa di me! Sii saggia, come io son contento qui in via Paolo Fabbri 43[...]" ed io ho deciso di cercare di esser "saggia" utilizzando il blog.

Un 365 project mi sembrava davvero troppo ambizioso, dunque ho scelto il 52 weeks [che comunque mi spaventa un po']: cercherò di trovare ogni settimana un momento di vita autentica, attimi vissuti in maniera genuina, piccoli gesti, anche pochi minuti cui il tempo viene un po' sospeso.
Ogni settimana andrò alla ricerca di uno di questi momenti particolari [pubblicherò i risultati ogni venerdì]; si tratta per me di un esercizio personale per guardare a ciò che di bello c'è anche nelle settimane più grigie. 
Il progetto si chiamerà authenticlife e sarà possibile seguirlo anche tramite altri social come twitter https://twitter.com/smilingcla o instagram @smilingcla con l'hashtag #authenticlife e #smilingcla.
Mi piacerebbe che fosse una cosa condivisa, mi piacerebbe non essere sola a lanciarmi in questa piccola ricerca dell'autenticità dei momenti semplici; se qualcuno volesse partecipare, segnalatemelo!

Ne approfitto qui per segnalare un nuovo progetto appena nato, che potrete seguire e acui potrete prendere parte, un po' più corposo e impegnativo del mio: si tratta del "NOTEWORTHY THINGS" (Fuji Instax + Moleskine) - 365 days, 52 weeks projects, all in one di Pretty in Mad.

Sapete, il #ptitzelda2013 è appena finito ed io mi sentivo un po' orfana! Ecco qui il riassunto del mio dicembre 2013 tramite le foto di instagram del progetto ideato dalla carissima Zeldawasawriter










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01 dic 2013

benvenuto dicembre!

Oggi inizia dicembre, il tempo sta volando e tra meno di un mese sarà Natale. Io e il Natale abbiamo un rapporto burrascoso, da bambina mi piaceva, durante l'adolescenza (e oltre) l'ho detestato e solo negli ultimi anni ho iniziato a fare del mio meglio per fare pace con il periodo delle feste, per niente semplice. 
Tra le cose che hanno reso dolce l'attesa del Natale lo scorso anno c'è stato p'tit, un "gioco" su instagram ideato da Camilla del blog Zeldawasawriter [di cui per diversi motivi ho già parlato]. Si tratta di scattare una foto ogni giorno, dal primo al 31 dicembre, che rappresenti un bel momento della giornata e poi condividerlo su instagram con gli hashtag del caso.

 >> Per tutte le informazioni ovviamente potete consultare le istruzioni di Camilla cliccando qui http://zeldawasawriter.com/2013/11/ptit-2013-ci-siamo/  <<

Lo scorso anno il mio percorso è di fatto terminato a Natale, ma quest'anno cercherò di portare il progetto a termine con maggior costanza - se non si fosse capito, la costanza per me è sempre un punto debole! -
Ecco qui i miei momenti ptit dello scorso anno:


Ci sono altri bei progetti di questo tipo, ad esempio Sara di thelapisu organizza il calendario dell'avvento, a cui partecipare con l'hashtag #ilclubdelnataleasettembre: è un progetto carinissimo a cui personalmente però non ho mai partecipato, è leggermente diverso da #ptitzelda2013; potete trovare le istruzioni seguendo su Sara su instagram http://instagram.com/thelapisu.

Sarà possibile seguire i miei dolci momenti in attesa della fine dell'anno sul mio profilo instagram http://instagram.com/smilingcla.

Dicembre è iniziato e, bisogna ammetterlo, essere il Grinch è sempre più difficile!
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28 nov 2013

"Cioccolatino"

Ormai cinque anni fa [già cinque anni?!] ho conosciuto una ragazza bionda con grandi occhi azzurri che presto sarebbe diventata una di quelle amiche su cui fare affidamento: non "un'amica qualunque", non una delle tante persone con cui si condividono gioie e dolori della vita universitaria fuori sede ma che si perdono già il giorno dopo la laurea, un'amica coi fiocchi.

Questa mia amica studiava cinema al DAMS negli stessi anni in cui io affondavo il naso per le prime volte in vecchie partiture spesso polverose; a differenza mia, lei è sempre stata ben organizzata e il suo essere metodica l'ha portata lontano dall'Italia ma vicinissimo ai suoi sogni.
Durante gli anni bolognesi si è innamorata di New York, in alcuni mesi trascorsi negli USA ha conosiuto e frequentato la New York Film Academy e dopo la laurea è partita per seguire un master in Filmmaking. Inutile dire che la sua vita è cambiata completamente; le esperienze fatte in America hanno trasformato la mia amica Tullia da una ragazza piena di sogni, con ottime basi teoriche e alcune buone esperienze come ad esempio il lavoro svolto al Biografilm Festival e al Festival del Cinema di Venezia, in una vera regista.
Ha diretto a New York il corto "We did it" nel 2011, nel 2012 "Matt and Julie" e "Cioccolatino", sua ultima creazione, ammessa al Mt Hood Indipendent Film Festival e al Mississippi Film and Music Festival di quest'anno.

Ora la mia amica Tullia vive a Los Angeles da circa un anno, ci vediamo pochissimo e il fuso orario rende difficile anche trovare il tempo per sentirci su skype - nonostante io proprio grazie a lei sia migliorata moltissimo nella mia personale organizzazione del tempo! - ma nessun ostacolo mi ha impedito di essere felice di ognuno dei suoi successi!
Ho avuto la fortuna di poter vedere"Cioccolatino" e mi sono molto emozionata; in circa un quarto d'ora si snocciola una storia di amicizia, mostrando il lato più fragile di un rapporto fondamentale, una fragilità creata forse proprio dal passare del tempo, degli anni.
Mi auguro che presto il suo corto arrivi anche in Italia in qualche festival, nel caso vi terrò informati e di certo io mi precipiterò, non solo per riabbracciare la mia amica ma anche per gustarmi i suoi risultati su un grande schermo!

Ecco qui alcuni scatti dal set di "Cioccolatino"; per conoscere maggiormente Tullia non esitate a visitare la sua pagina facebook https://www.facebook.com/tulliazanfinidirector o il suo sito web http://www.tulliazanfini.com.










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25 nov 2013

momenti di leggerezza invernale

Facciamola breve, io e l'inverno non abbiamo un ottimo rapporto.
Tra i rapporti che dovrei migliorare c'è sicuramente anche quello con questa stagione affascinante e rigida.
Ecco la piccola tentazione a cui ho ceduto, in una fredda e grigia mattinata milanese, per ricordarmi che l'inverno sa anche regalare ottimi momenti.






Avevo letto in più siti delle tisane LovOrganic, tutti ne parlavano più che bene e devo dire che non posso che essere d'accordo: questa che ho scelto è davvero gustosa,purtroppo però a mio parere un po' cara ma una volta ogni tanto è bello concedersi qualche "lusso"!
Oggi qui c'è un sole splendido...mi auguro che l'inverno ci regali più spesso giornate colorate come questa!


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21 nov 2013

Aleida e la Storia


Aleida era affascinata dalla storia. 
Affogava il silenzio della sera in un ampio calice da vino rosso, sempre mezzo vuoto: tre dita di vino le duravano una sera. "Mai versarsi più di tre dita di vino" le avevano sempre detto, insegnandole quello che avrebbe dovuto fare una donna; in realtà Aleida avrebbe dovuto apprendere che una donna non dovrebbe mai farsi versare più di tre dita di vino, ma questa era un'altra questione. Sorseggiava quel porpora profondo spesso seduta accanto alla sua gatta, che ogni tanto si svegliava a causa del fruscio - probabilmente a suo parere pungente e acido - delle pagine del libro voltate l'una dopo l'altra.
Non le importava se si trattasse di avvenimenti che avevano segnato il tempo per interi Paesi oppure di piccoli passi nella vita di un solo uomo, era lo scandire del tempo, l'avvicendarsi dei fatti ad affascinarla. Immergeva lo sguardo in quelle pagine con la stessa meraviglia con cui annusava il profumo del vino.
 

Un insieme di se si creava nella sua mente ed andava a disegnare mondi diversi, storie diverse per lei, per il suo passato, presente e futuro. Se fossi stata figlia di altri genitori, se non avessi mai camminato a piedi scalzi nei prati nelle sere d’estate, se non avessi mai ricevuto in regalo un fiore di campo o una pannocchia, se nel mio paese non ci fosse l’inverno freddo, se non avessi mai visto la neve; se fossi nata prima, se avessi visto la guerra o la rivoluzione…
Avrebbe potuto continuare per ore, ad ogni se una storia, tante possibilità.
Appena si svegliava da quel lungo viaggio immaginario senza limiti di tempo e spazio, spesso il vino era finito e anche alla notte non restava molto da vivere.
Era quasi l’alba di un nuovo giorno, di una storia ancora da costruire.
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06 nov 2013

Ricetta di un antico rimedio antistress

Ricetta consigliata in casi di poca produttività/ poca concentrazione/ troppe paranoie.
Indicata per soggetti di qualsiasi età .
- un paio di scarpe da ginnastica
- una lista di canzoni che non facciano troppo pensare
- qualche centinaio di passi uno dopo l'altro
- sole autunnale, che scalda poco la pelle ma ravviva il cuore
- occhiali da sole
- una buona dose di respiri profondi
- macchina fotografica (meglio se analogica, leggera e semplice semplice)
- qualche spicciolo* in tasca
- le strade di casa

Il tutto crea risultati sorprendenti anche in meno di  un'oretta di tempo; dunque è una ricetta consigliatissima!




* gli spiccioli in tasca sono serviti perchè camminando tra le strade di casa può capitare di incontrare un'amica in macchina e di andare a prendere il gelato (sì, a novembre) nel paese vicino, perché qui di gelaterie non ce ne sono! Che meraviglia gli incontri casuali!




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01 nov 2013

"prendo e vado" [torno subito!]

Oh, è passato Halloween ed io non ero vestita da mostro o cose del genere...che peccato! (e che novità!)
 
Oh, oggi è venerdì ma è "festa" e quindi si pranza tutti insieme parlando dei fiori al cimitero...che gioia, che giubilo!

Devo ammettere che questo ponte non mi ha mai regalato grandissime gioie, se non un paio di anni fa, quando con alcuni cari amici ero andata a riscoprire Venezia - visitata anni prima in giorni di pioggia -. Di bello poi c'è stato anche che quel viaggio s'è trasformato - un anno dopo - in una mostra fotografica in una libreria di Piacenza che adoro, BookBank - libri d'altri tempi 
[qui sotto alcune foto dei preparativi e dell'inaugurazione]

la scelta delle foto



 



 






Beh, allora non lo sapevo, ma in futuro avrei fatto molta fatica a ritagliarmi del tempo per "prendere e andare". Non siamo bravi a "prendere e andare": quest'estate sono rimasta a casa, per un motivo o per l'altro non sono andata da nessuna parte, devo ammettere che tra i motivi il capofila era un gigante senso del dovere che poi non ha nemmeno dato grandi risultati. Tra Venezia e il nulla c'è stato Parigi, a marzo, viaggio stupendo ma breve, nel bel mezzo delle scadenze del Conservatorio che nei pensieri non mi avevano mai abbandonata.
Dalla prossima settimana ricomincerà tutto, avanti e indietro casa-Milano, giornate infinite di corsi uno dopo l'altro senza pausa, esami da preparare, consegne... rispetto all'anno scorso, ora so cosa mi aspetta e - per quanto sia felice delle scelte fatte - ho ben chiaro dell'enorme quantitativo di energie che dovrò tirar fuori (chissà come) per affrontare il nuovo anno accademico.

Beh, per tutti questi perché, oggi pomeriggio - nonostante tosse estrema e febbre in agguato - io e Matteo andremo a passare una serata serena e senza troppi pensieri in montagna, nella bella Val d'Aveto. Meno di 24 ore per prendere fiato, guardarsi attorno e mettere davanti a tutto - come priorità - la calma e la serenità delle piccole cose semplici.
Questo mi ripropongo per l'anno accademico in arrivo: mancar meno di rispetto a me stessa, ascoltare di più i miei bisogni ed essere più tollerante. Sarà un anno importante, in cui - non so come - dovrei capire cosa immaginare davvero  per il mio futuro. 

Per ora "prendo e vado", domani torno, per ripartire da me.

                                                                                                                             • Clà •                             
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30 ott 2013

#worldszelda [barcollo ma non mollo]

Il blog latita. Le idee scalpitano, ma sono ancora troppo disordinate dunque non posso parlarne, posso - anzi devo, ehm..dovrei - solo dedicargli tempo.
Un appuntamento a cui cerco di non mancare è quello con worlds, di cui ho già parlato più volte. Anche la scorsa settimana ho mandato il mio racconto e proprio oggi è uscito il favoloso pdf gigante che Camilla confeziona per noi...qui worlds - kit #6 è possibile scaricarlo e curiosare tra gli inidizi per la prossima settimana.

Ecco le mie parole, messe in fila dopo averle scovate tra un indizio e l'altro dello scorso kit:

foto da http://zeldawasawriter.com/






Colazione

La tazza,senza manico con un disegno sbiadito che forse una volta somigliava a una giraffa,la trovava già sul tavolo.Il sonno era così denso da non saper quasi distinguere i contorni degli oggetti della casa in cui da sempre vivevano,ma che non gli apparteneva.Non c'erano scale da scendere, né persiane da aprire:le tapparelle erano già alzate e il sole giocava a nascondino con la magnolia di fronte alla cucina.
Versava lentamente nella tazza il latte riscaldato poco prima,le sembrava buonissimo:forse conteneva la dolcezza di un rapporto destinato ad avere poco tempo.Inzuppava i biscotti più volte,su e giù come uno yo yo,fino a quando diventavano morbidissimi,desiderava che quel momento così dolce durasse a lungo.
Prima di uscire giusto due parole sotto al “buongiorno,ti voglio bene”scritto sul post-it,un semplice messaggio che -ancora non sapeva-avrebbe rimpianto per tanti anni.
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21 ott 2013

wor(l)ds #4

Buongiorno!
Stamattina ho visto l'alba e, sapendo di non dover correre frenetica per le vie di Milano, è stato un momento molto dolce, un risveglio dolce per aspettare il vero inizio del lunedì. 
Ecco qui il quarto kit di wor(l)ds http://zeldawasawriter.com/2013/10/worlds-worlds-kit-materiali-4/

foto di zeldawasawriter

questa volta non sono arrivata a spedire appena in tempo; ecco qui ciò che è riuscita a creare la mia fantasia:

Una lettera a te,di pensieri tra me e me

"E' una questione di ricordi, mettere i ricordi in fila non è semplice. Guarda l'orologio; cosa è successo prima e cosa dopo?E' già tardi oppure abbiamo ancora tempo? Quando rovisto nella borsa trovo diverse cose, le osservo e mi chiedo: appartengono al prima o al dopo? Perché, ad esempio conosco e possiedo questo libro? Forse era davvero tuo, oppure l'ho solo comprato quando occupavi la nuvola dei miei pensieri. Annotavo tutto, all'inizio. Avevo più di un taccuino, riempivo i quaderni di scuola con fogli sparsi che parlavano di te, del prima, e di me, sospesa tra il prima e il dopo. E' una questione di ricordi, ti dico, alcune volte sembrano perdersi, altre volte non lasciano spazio al presente."
[…]
Ho sentito la tua carezza, so che non devo avere paura; tutto troverà un suo posto ed io troverò il mio.
Mi fido di te.
Buonanotte,
                                                                                                           tua Clà. 


 Spero sia un buon lunedì, una bella ultima intera settimana di ottobre.

                                                                                                                                        • Clà •

                                                                                                                                        
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20 ott 2013

morale della favola / 3

Ci sono settimane più difficili di altre, e questa è stata una di quelle: mi sembra che sia durata almeno un mese, ha il peso di uno di quegli anni densi, quelli in cui il 31 dicembre brindi pensando tra te e te "speriamo che non si ripresenti un anno del genere".
Non starò a spiegare i mille perché, infondo non saprei nemmeno farlo; di fatto non è successo nulla di veramente brutto, e questo è l'importante.
Da questa settimana ho imparato: ho imparato che non importa che non ci si dica certe cose, se quelle si sanno, si percepiscono negli sguardi e nei gesti; ho capito come per l'amicizia non siano importanti i km che separano le persone, perché la tecnologia aiuta e le parole salvano; ho ritrovato però, contemporaneamente, il piacere di un abbraccio stretto, delle chiacchiere davanti a uno spritz o a una tazza di tè; ho apprezzato i sorrisi di un gruppo di amici che inizia una nuova avventura e gustato la felicità di chi per me ha il posto più dolce, sicuro e importante nel cuore.
Sento ancora il subbuglio di giorni strani addosso, ho le spalle pesanti e la schiena rigida, ma se guardo indietro, in questa ruvida settimana trovo molti momenti dolci.
Che sia una bella domenica, che arrivi una nuova settimana, breve ma intensa.











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16 ott 2013

wor(l)ds #3

Lunedì ho spedito a Camilla, alias Zeldawasawriter il mio componimento per il progetto "WOR(L)DS" di questa settimana. Poi sono stata divorata dalla fretta milanese che si è impossessata di me anche qui tra le quattro mura di casa, e mi sono scordata di pubblicare anche qui! Eccomi nel gigante pdf che ogni settimana Camilla ci prepara, che meraviglia!


...copio qui il testo, un po' più leggibile!

Clelia se ne stava sul mobile,nascosta dietro a una palla di vetro, quelle dentro a cui cade la neve.Guardava affascinata il gran da fare di Giuseppe in cucina:erano lì,così vicini uno all'altra e Giuseppe nemmeno sapeva di lei,rifugiato com'era nella sua culla di ricordi.Il presente per lui era solo una cornice per un passato gonfio d'amore e dolore assieme;lei invece di quel passato non sapeva proprio nulla e si limitava ad osservare gli accadimenti.Giuseppe stese la tovaglia sul tavolo e apparecchiò;sentì la chiave girare nella serratura:tutta la sua famiglia era appena rientrata a casa.In un attimo impiattò il pranzo e vide quella piccola piantina sul mobile di fronte a lui:la prese e la posò sul tavolo per rendere più accogliente quel ritaglio di tempo da passare con sua figlia. Clelia,ora a tavola con la famiglia,sentì nelle mani di quel padre un amore di cui non lo credeva capace.

Il quarto kit di materiali è stato pubblicato proprio oggi (wor(l)ds - kit #4) ed io non vedo l'ora di mettermi a fantasticare!

                                                                                                                                    • Clà •
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10 ott 2013

Aleida.

Aleida era il suo nome.

Aleida non credeva a nulla di quello che le era stato imposto da quand'era bambina: non credeva che fosse obbligatorio mangiare tre volte al giorno, dormire di notte, dare del lei alle persone più adulte o con la cravatta più stretta. Non credeva che bastasse dire dieci Ave Maria per levarsi di dosso i peccati e - a voler ben guardare - non credeva neppure che molti di quelli che si trovava costretta a confessare fossero peccati; non credeva al paradiso e all'inferno, alla possibilità di rivedersi tutti dopo da qualche parte né a quella di vagare nel tempo osservando il proprio passato che si trasforma in presente e futuro. Aleida non credeva a niente.
 
Poi c'era il vento, quella era un'altra storia. Il vento aveva carattere, come lei. E cambiava d'umore. Improvvisamente il vento ribaltava le sorti della natura, sovvertendo l'apparente staticità dello spazio. Il vento somigliava a qualcosa che lei sentiva dentro: all'ansia troppe volte inghiottita dalle maschere quotidiane, alla spinta dei sogni, alla fatica. 
Aleida allora, nelle notti di vento, credeva. Credeva che non fosse tutto così orrendamente logico, che non ci fosse sempre un prima e un dopo, un giusto e uno sbagliato, un sì o un no, un "ora o poi sarà tardi". Alla natura tutto era concesso, a lei bastava farsi cullare dal suono di quella che tutti avrebbero chiamato "tremenda raffica di vento" per trovare la forza di immaginare un altro domani.
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07 ott 2013

sette ottobre - #worldszelda2013

Stavo per arrivare in ritardo alla scadenza del secondo kit di #worldszelda2013, così appena tornata da Milano mi sono messa a scrivere. 
Oggi è il sette ottobre, un sette ottobre più che mai autunnale; tra gli indizi del secondo kit c'era una scatolina di macarons Ladurée, che mi ha portata con la fantasia a Parigi: la città si è subito mischiata al ricordo che questa giornata inevitabilmente porta con sè, così le parole sono scivolate in fretta sulla carta:
Oggi è il sette ottobre. Ci sono stati ventuno sette ottobre, alcuni dei quali per forza di cose non li ricordo. Guardo la tua foto a Parigi, non avevi nemmeno trent'anni; la scorsa primavera a Parigi ti ho pensato, ho immaginato le tue speranze per il mondo, ho visto le tue mani ruvide, mani di un uomo semplice dalla mente profonda e dal cuore sincero. Mi hai insegnato il senso di vuoto e la malinconia, mi sono appoggiata alla tua voce per poter spiegare sogni e paure. Ma tu nemmeno lo sai. Osservo le stampe dei tuoi quadri e la tua foto, di fronte a un muro di libri: ci somigliamo infondo. Mi hai regalato la musica, la curiosità per il viaggio; così ogni sette ottobre affondo nella nebbia di questa pianura che ho sempre chiamato casa e intimamente penso che ci di certo saremmo piaciuti, forse per questo ancora – come sempre – mi manchi.
Augusto Daolio a Parigi, nel 1976. Foto tratta dal libro "Augusto con gli amici"


Questo esercizio di scrittura creativa sta di volta in volta scavando infondo alle mie emozioni, ed io non posso che esserne felice.

                                                                                                                                                 • Clà •

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01 ott 2013

autunno ai fornelli

Autunno vuol dire accendere forno e fornelli.
Ciao settembre, mi hai regalato bei momenti in cucina; ottobre, benvenuto!

__ dovrei forse dedicare parte di questo blog alla cucina?! __




tortino patate, peperoni e mozzarella filante, al profumo di rosmarino

pennette crema di zucca e pancetta


pisellini in umido, con cubetti di speck e passata di pomodoro
la classica crostata, per iniziare al meglio un nuovo progetto.


      


                                                                                                                                              • Clà •

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26 set 2013

#worldszelda2013 - un gioco di scrittura creativa!


Ho deciso di partecipare a un gioco, un progetto di scrittura creativa che mi ha da subito entusiasmata, forse perché in questo periodo continuo a ripetere che "ho bisogno di qualcosa di nuovo". Camilla, del blog zeldawasawriter, ha avuto questa bella idea di regalarci ogni mercoledì un kit di spunti per raccontare una storia; qui potete trovare il kit #1worlds - kit materiali #1 .
Potete trovare le istruzioni per partecipare a questo link: http://zeldawasawriter.com/2013/09/worlds/
Ecco qui la mia breve storia, scritta di getto su un foglio bianco e solo successivamente ricopiata al computer [il fascino della carta è sempre favoloso!]




WOR(L)DS #1, mercoledì 25 settembre 2013

La nebbia affondava nella tazzina vuota del caffè appena preso.Il confine tra le cose e la luce s'era quasi perso nelle prime ore di quel nuovo autunno ancora sconosciuto.
Quei pochi minuti d'anticipo in stazione le sembravano sempre sospesi tra la notte e il giorno,tra il prima e il dopo,la fine e l'inizio.Di cosa,poi,chissà.
Infilò una mano nella borsa per cercare il biglietto (credendo per un attimo di averlo perso);alzò lo sguardo:il grande orologio all'ingresso della stazione era poco più indietro del suo,così,apparentemente senza una ragione precisa, si incamminò verso il binario a passo svelto.
Incrociò una nonna che teneva per mano una bambina;o forse era la bambina a tenere per mano la nonna.Esitò,perdendosi in quel ritaglio di passato che aveva il sapore del ricordo.
Era quasi tardi,salì le scale di corsa e prese il treno,portando con sé il gusto di una stagione appena nata.
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20 set 2013

sì, sto parlando d'amore.

"L'amore non è bello, se non è litigarello" si dice. Beh, io questa frase non l'ho mai condivisa, così gli amori litigarelli dopo un po' mi hanno sempre stancata. 
Una mia carissima amica ogni tanto mi dice che dovrei imparare a portare un po' più pazienza in amore e che prima o poi dovrà farmi un corso; non mi opporrò, in tanti anni che ci conosciamo mi ha sempre insegnato un sacco di cose, dunque un corso mi farebbe solo bene!
A parte gli scherzi, le battute tra amiche, i messaggi su whats app, le relazioni andate male - direi semplicemente andate -, il mio rapporto con l'amore litigarello è cambiato e semplicemente ho lavorato affinché non ci fosse spazio per snervanti litigi su questioni banali; sono cresciuta un pochino (forse).

Ma c'è un amore, che dura da non so nemmeno quanto tempo, che definire litigarello è un eufemismo: noi ci scanniamo, litighiamo furiosamente; io verso fiumi di lacrime, scrivo paginate buttate poi nel cestino, mi si stringono le budella, mi rode il fegato; eppure non riesco a troncare, anzi, investo sempre di più. Così mi ritrovo a passare da momenti di incontenibile euforia a psicodrammi al limite del ricovero nel giro di pochi giorni - o poche ore, o minuti -.

Donne, se mi leggete, io sono fermamente contraria al ruolo di "crocerossina" nelle relazioni. Ma in questa lunga e controversa storia d'amore tra me e la Musica, mi pare che a lei sia tutto concesso.

           
                                                                                                                                                • CLà •

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03 set 2013

riassunto dell'estate


 Eccomi qui, riapro i battenti del blog in ritardo - ma si sa che col lunedì non ho mai avuto buoni rapporti! -
Sono disordinata anche qui; non sono riuscita lo scorso anno ad avere costanza e a rispettare alcuni "appuntamenti" che avevo cercato di impostare, né tanto meno ho salutato come si deve all'inizio di quest'estate, forse perché in realtà non me ne sono mai andata, niente vacanze per me in questo break estivo!
Ecco una carrellata di immagini, giusto per appuntarmi qualche ricordo di quest'estate così strana, adesso che è ora (anzi, è già tardi) di ripartire a pieno regime!



Innanzi tutto, a luglio c'è stata la decima edizione del Sun Rock Festival, sicuramente da ricordare!






 Pur essendo rimasta a casa ho avuto l'occasione di fare molte cose, tra cui vedere il favoloso concerto di Roger Waters, "The Wall", scherzare con personaggi tipici di Sarmato alle feste paesane, aggiustare la vecchia radio del nonno con papà - lavoro ancora in corso! - vedere Piacenza vuota, sempre affascinante, e giocare, giocare un sacco [specialmente con i cani di Matteo ]






"il Peppo" - tipico personaggio sarmatese


la vecchia radio del nonno



Matteo e Kira


Che sia un buon inizio anno, perché si sa, l'anno inizia a settembre!

                                                                                                                                       • CLà •
io, Fruttolo e Kira






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