Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post

17 gen 2014

#authenticlife 3

Questa settimana che sta per volgere al termine, per me in realtà inizia oggi: primo giorno in Conservatorio di venerdì. Il virus che mi ha costretta a casa negli scorsi giorni, senza poter godere del buon cibo e dei tempi lenti che contraddistinguono le giornate in cui casualmente Milano (o le scadenze che mi detta) non è protagonista, mi ha quasi portata a credere che avrei avuto serie difficoltà a ritagliare un mio momento di #authenticlife, e invece mercoledì è arrivato un pacco.

Lo scorso sabato a lezione mi sono stati dati diversi suggerimenti su libri interessanti e nel pacco, a sorpresa, c'era proprio uno di questi libri:


In questo  libro - ancora tutto da scoprire - ci sono almeno due ingredienti importanti: la curiosità, da parte mia, e la capacità di ascoltare e di capire ciò che mi fa illuminare gli occhi, ancora come quando ero bambina.
Specialmente per questo secondo "ingrediente", mi sento una persona molto fortunata.

La mia settimana di frenesia e probabili ansie inizia oggi, ma nella parte di settimana trascorsa tra le quattro mura di casa ho imparato più di quanto mi aspettassi.


Read More

05 mag 2013

Ho sorriso a Milano

Questa settimana ho avuto un incontro ravvicinato con Milano, sono andata contro al mio istinto che di solito mi fa scappare a gambe levate dalla città appena conclusi i miei impegni e giovedì pomeriggio, dopo una serie di lezioni non proprio tra le mie preferite - giusto per essere moderata - sono andata a visitare il Museo del Novecento.
Salendo le scale, si incontra subito lo spazio dedicato a Luciano Berio [vedi sito del Museo] che ovviamente mi ha tenuta impegnata per un po' di tempo, guardando video e perdendomi nelle mie curiosità.
Il Museo merita davvero una visita, sia per le opere - fino a settembre in mostra anche le stampe di Andy Warhol della collezione Bank of America Merrill Lynch - che per la struttura affascinante, che permette di affacciarsi su Piazza Duomo da una prospettiva diversa.
Mi è sembrato in un paio d'ore [per altro davvero volate via in un lampo] di essere in una città in cui avrei potuto trovare molti spunti; il mio astio per Milano s'è addormentato per un po' e sono uscita di lì con il sorriso.

A me, oltre alla soddisfazione per le opere che mi sono gustata con calma [ammetto che visitare musei da sola mi è sempre piaciuto], resta una lezione importante: quando ho una mezza idea di sfidare la stanchezza o i miei pre[?!]giudizi verso Milano, devo lasciarmi contagiare dalla mia stessa curiosità e fare un passo verso il bello di questa città.


Ecco alcuni scatti - da cellulare, purtroppo ero sprovvista di macchine fotografiche! - della mia visita!




Piazza Duomo vista dal piano superiore del museo




affacciata





Read More

20 feb 2013

• Milano mi abbraccia, ma la campagna mi culla. •

Nel poco tempo che riesco a ritagliarmi tra una lezione e l'altra, il mese scorso ho camminato un pochino per Milano.
Ho scoperto che:

  • anche a Milano il cielo può essere azzurro [azzurro davvero!]



  • a volte Milano ti abbraccia, quando meno te lo aspetti:



  • in città ci sono degli angoli, delle vie, in cui il colore che da sempre amo spunta fuori di colpo, sorprendendomi e facendomi sorridere [grazie, rosso!] :




Ho capito quindi che cercando bene, posso trovare qualcosa di bello anche qui, dunque continuerò su questa strada per sorridere a Milano!

Infondo al rullino scattato con la mia Sardina, ho ritrovato una foto che mi ha fatto capire [per giunta in un momento di stanchezza estrema, in cui mi chiedo chi me l'ha fatto fare di continuare ad andare su e giù dalla campagna alla città ogni giorno] perché adoro tornare a casa:




 
Read More

30 gen 2013

di giornate grigie di nebbia e di pensieri

I "giorni della merla", che dovrebbero essere i più freddi dell'anno, sono iniziati ieri ed io che del freddo non ne posso più già da mesi (per me spesso anche ottobre è un mese freddo!) sono corsa ai ripari portando a casa un po' di primavera. 



 



Gli effetti positivi dei miei acquisti si sono fatti sentire già oggi, giornata di nebbia, sbalzi d'umore, pensieri confusi e cose da fare/scadenze da rispettare (con ovvie code obbligatorie in uffici vari). Tornata a casa mi sono concessa un thé caldo; devo dire che questa vita perennemente in ritardo mi mette non poca ansia. 
E' iniziato il conto alla rovescia al primo appello d'esame (che poi è in realtà un pre-appello non ufficiale, giusto per togliersi metà programma dall'ammasso di esami che mi toccheranno a giugno-luglio in conseguenza del fatto che tutti i corsi sono annuali), meno di un mese per un programma molto denso.
Ho deciso che Clelia sarà la mia compagna di studio, come si fa a non sorridere alla sua testolina di quel rosso aranciato?!
Piccole stramberie (o "banalità") quotidiane che mi aiuteranno a tirare le fila della confusione che ho in testa e ad uscire da questo lungo inverno.


• CLà •



Read More

14 mag 2012

milano: istruzioni per l'uso /4

La dura impresa del lunedì


Oggi Milano non voleva lasciarmi andare, le strade si sono inspiegabilmente avvolte in un gomitolo che nemmeno il gatto più astuto avrebbe potuto srotolare! E io ero lì in mezzo, brutto affare. 
E' stato un lungo lunedì: se alle 9.30 del mattino ti accorgi che la "Critica della ragion pura" non è sufficiente per chiarire alcuni concetti e  servirebbe la "Critica del giudizio" - che ovviamente è a casa - , allora sei nei guai. La mossa giusta in questi casi è chiudere i libri e dedicarsi ad altro. Beh, io non l'ho fatto e il mio lunedì mattina - iniziato con la drammatica scoperta di aver dimenticato il cappotto a casa ed essermi messa la maglietta al contrario, entrambe le cose poi brillantemente risolte grazie alle innumerevoli risorse presenti nella mia macchina -  è diventato pesante quanto la borsa di carta col fondo quasi spaccato dal peso dei nuovi libri per i prossimi esami, che saranno i ladri di tanto del mio tempo libero. Il tempo "libero" lo passo in auto mentre guido, ed anche questo non è un bell'affare, perché si pensa troppo. Sono rimasta intrappolata nel groviglio delle strade milanesi tornando verso casa, e quel tempo "libero" si è trasformato in una tortura piena di paranoie, che sembrava non finire mai. Quando nessuna delle canzoni dell'ipod - e dei cd - si adattano alla situazione allora vuol dire che questa è davvero estrema: o troppo bella, tanto da non aver bisogno di musica (cosa davvero rara!), oppure da crisi di nervi, per cui anche il minimo suono non può che peggiorare la situazione.
Da questo lunedì però ho imparato alcune cose: 
  • se prima delle 10 del mattino ho bisogno di più di un libro e un quaderno di appunti per chiarire un concetto, è giusto smettere di studiare
  • se si sbaglia strada allora è meglio perdersi del tutto e usare il tempo "libero" per trovare posti nuovi - e non rimanere incastrati in tangenziale!- 
  • se Radio Capital passa Pino Daniele quando riprovo ad accendere la radio credendo di essermi calmata, allora è un brutto presagio
  • una carbonara e un buon bicchiere di rosso risolvono molte cose

Consigli utili per sopravvivere al lunedì milanese - e forse non solo al lunedì! -
Buona notte!

Ah, dimenticavo: è fondamentale non guardare mai quanto poco tempo manchi al suono della sveglia, se non ci si vuole addormentare col broncio!

Read More

23 mar 2012

milano: istruzioni per l'uso / 3


La dura impresa del lunedì


Oggi Milano non voleva lasciarmi andare, le strade si sono inspiegabilmente avvolte in un gomitolo che nemmeno il gatto più astuto avrebbe potuto srotolare! E io ero lì in mezzo, brutto affare. 
E' stato un lungo lunedì: se alle 9.30 del mattino ti accorgi che la "Critica della ragion pura" non è sufficiente per chiarire alcuni concetti e  servirebbe la "Critica del giudizio" - che ovviamente è a casa - , allora sei nei guai. La mossa giusta in questi casi è chiudere i libri e dedicarsi ad altro. Beh, io non l'ho fatto e il mio lunedì mattina - iniziato con la drammatica scoperta di aver dimenticato il cappotto a casa ed essermi messa la maglietta al contrario, entrambe le cose poi brillantemente risolte grazie alle innumerevoli risorse presenti nella mia macchina -  è diventato pesante quanto la borsa di carta col fondo quasi spaccato dal peso dei nuovi libri per i prossimi esami, che saranno i ladri di tanto del mio tempo libero. Il tempo "libero" lo passo in auto mentre guido, ed anche questo non è un bell'affare, perché si pensa troppo. Sono rimasta intrappolata nel groviglio delle strade milanesi tornando verso casa, e quel tempo "libero" si è trasformato in una tortura piena di paranoie, che sembrava non finire mai. Quando nessuna delle canzoni dell'ipod - e dei cd - si adattano alla situazione allora vuol dire che questa è davvero estrema: o troppo bella, tanto da non aver bisogno di musica (cosa davvero rara!), oppure da crisi di nervi, per cui anche il minimo suono non può che peggiorare la situazione.
Da questo lunedì però ho imparato alcune cose: 
  • se prima delle 10 del mattino ho bisogno di più di un libro e un quaderno di appunti per chiarire un concetto, è giusto smettere di studiare
  • se si sbaglia strada allora è meglio perdersi del tutto e usare il tempo "libero" per trovare posti nuovi - e non rimanere incastrati in tangenziale!- 
  • se Radio Capital passa Pino Daniele quando riprovo ad accendere la radio credendo di essermi calmata, allora è un brutto presagio
  • una carbonara e un buon bicchiere di rosso risolvono molte cose

Consigli utili per sopravvivere al lunedì milanese - e forse non solo al lunedì! -
Buona notte!

Ah, dimenticavo: è fondamentale non guardare mai quanto poco tempo manchi al suono della sveglia, se non ci si vuole addormentare col broncio!

Read More

23 feb 2012

milano - istruzioni per l'uso / 1

Ho imparato che è dal grigio che nascono tutti i colori, quindi chissà quanti colori ha Milano! Colori che per ora non ho trovato..ma voglio cercarli, crearli a modo mio.. per rendere questa città un po' più vicina a me, visto che per un po' di tempo avremo rapporti molto stretti!




Buon proposito:

darsi ritmi regolari. Rendere una giornata produttiva fa sorridere quand'è sera. 

 
Controindicazioni
  • si rischia di farsi prendere dall'ansia del milanese tipico che si sveglia in anticipo e sa già d'essere in ritardo, quindi corre sulle scale mobili 
  • è possibile che le ore di sonno diminuiscano in maniera drastica
Read More

20 feb 2012

milano: istruzioni per l'uso / 2





A Milano stamattina pioveva e i miei buoni propositi sembravano già svaniti: mi ero svegliata in ritardo, avevo trovato traffico, ero in coda da mezz'ora - e non si fa per dire! - all'ingresso del parcheggio. Alle nove e mezza del mattino il nervosismo era già sopra al livello di guardia, ma non avevo ancora intrapreso la mia attività di attenta osservatrice! 
I milanesi, mi riferisco a quelli in giacca e cravatta e soprattutto alle donne su tacco 12, sono sempre di corsa: la pioggia non può che renderli ancora più strani! Di fatti, appena uscita dalla metropolitana si notano subito le due tipologie di milanese: chi pensa di essere nel bel mezzo di un attacco alieno da cui riparsarsi con armi di ogni genere e tipo, e chi invece nega l'esistenza di quello strano fenomeno da noi comuni mortali chiamato pioggia.
Ecco allora che la prima metà delle persone che si appresta a salire le scale all'uscita della metro [ eh sì, i milanesi incravattati sono tutti davanti! Dietro di loro altri lavoratori e infondo gli studenti ancora addormentati, proprio come me ] aprono ombrelli di dimensioni epiche, magicamente ognuno riesce a non urtare il proprio vicino grazie a una precisione millimetrica, davvero da manuale! Così, nel giro di pochi secondi, miliardi di gocce si scontrano contro un manto di colore nero [i più trasgressivi azzardano un bel grigio scuro...] che di certo non aiuta a rallegrare l'inizio della settimana! 
Parte così la seconda metà: uomini e donne in carriera che non temono la pioggia. Camminano con passo deciso, il loro sguardo forse nemmeno nota il colore del cielo: testa leggermente chinata in avanti per l'uomo medio, lunga falcata, ventiquattrore in mano e giornali sotto braccio. Sembra che tutti parlino da soli ma in realtà sono già connessi, in attività, già in ufficio praticamente, grazie all'auricolare rigorosamente bluetooth.
La donna in carriera col suo tacco 12 può vincere ogni sfida, ma ovviamente non può permettersi di aprire un ombrello! Infatti è troppo impegnata a controllarsi il trucco [mi chiedo come sia possibile specchiarsi in superfici così piccole mentre si cammina!] e a fumare nervosamente sigarette sottili e lunghissime - proprio come la tipica donna in carriera! [se avete pensato che io invidi la corporatura tipica di questo esemplare di donna...sì,la invidio!] 
Si realizza così un miracolo della fisica, la milanese impermeabile: decolletè, calze velate con meno venti gradi, capelli perfettamente dritti e in ordine anche nel bel mezzo di una tormenta di pioggia e vento. Nulla può scomporla, forse anche la pioggia teme il suo sguardo di ghiaccio! Praticamente incredibile!

Ci sono cose che a noi ragazze di campagna non è dato sapere...

Osservare però tutto questo grigiore di corsa verso l'inizio di una nuova settimana, alla fine mi ha fatto fare un sorriso: un bambino ha indicato il mio piccolo ombrello a righe colorate con sguardo stupito ed io avrei voluto dirgli "Sì,porto con me la semplicità della primavera che sta arrivando!"

"Ho deciso, voglio iniziare la giornata con un sorriso sulle labbra" ...e no, non lascio perdere!

Read More
Powered by Blogger.

© 2011 smiling CLà!, AllRightsReserved.

Designed by ScreenWritersArena