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21 ott 2013

wor(l)ds #4

Buongiorno!
Stamattina ho visto l'alba e, sapendo di non dover correre frenetica per le vie di Milano, è stato un momento molto dolce, un risveglio dolce per aspettare il vero inizio del lunedì. 
Ecco qui il quarto kit di wor(l)ds http://zeldawasawriter.com/2013/10/worlds-worlds-kit-materiali-4/

foto di zeldawasawriter

questa volta non sono arrivata a spedire appena in tempo; ecco qui ciò che è riuscita a creare la mia fantasia:

Una lettera a te,di pensieri tra me e me

"E' una questione di ricordi, mettere i ricordi in fila non è semplice. Guarda l'orologio; cosa è successo prima e cosa dopo?E' già tardi oppure abbiamo ancora tempo? Quando rovisto nella borsa trovo diverse cose, le osservo e mi chiedo: appartengono al prima o al dopo? Perché, ad esempio conosco e possiedo questo libro? Forse era davvero tuo, oppure l'ho solo comprato quando occupavi la nuvola dei miei pensieri. Annotavo tutto, all'inizio. Avevo più di un taccuino, riempivo i quaderni di scuola con fogli sparsi che parlavano di te, del prima, e di me, sospesa tra il prima e il dopo. E' una questione di ricordi, ti dico, alcune volte sembrano perdersi, altre volte non lasciano spazio al presente."
[…]
Ho sentito la tua carezza, so che non devo avere paura; tutto troverà un suo posto ed io troverò il mio.
Mi fido di te.
Buonanotte,
                                                                                                           tua Clà. 


 Spero sia un buon lunedì, una bella ultima intera settimana di ottobre.

                                                                                                                                        • Clà •

                                                                                                                                        
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20 ott 2013

morale della favola / 3

Ci sono settimane più difficili di altre, e questa è stata una di quelle: mi sembra che sia durata almeno un mese, ha il peso di uno di quegli anni densi, quelli in cui il 31 dicembre brindi pensando tra te e te "speriamo che non si ripresenti un anno del genere".
Non starò a spiegare i mille perché, infondo non saprei nemmeno farlo; di fatto non è successo nulla di veramente brutto, e questo è l'importante.
Da questa settimana ho imparato: ho imparato che non importa che non ci si dica certe cose, se quelle si sanno, si percepiscono negli sguardi e nei gesti; ho capito come per l'amicizia non siano importanti i km che separano le persone, perché la tecnologia aiuta e le parole salvano; ho ritrovato però, contemporaneamente, il piacere di un abbraccio stretto, delle chiacchiere davanti a uno spritz o a una tazza di tè; ho apprezzato i sorrisi di un gruppo di amici che inizia una nuova avventura e gustato la felicità di chi per me ha il posto più dolce, sicuro e importante nel cuore.
Sento ancora il subbuglio di giorni strani addosso, ho le spalle pesanti e la schiena rigida, ma se guardo indietro, in questa ruvida settimana trovo molti momenti dolci.
Che sia una bella domenica, che arrivi una nuova settimana, breve ma intensa.











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22 apr 2013

Clà vs Lunedì

Io odio i lunedì, non c'è nulla da fare. 
Sto cercando di fare pace con questo giorno della settimana - tra l'altro, teoricamente dovrebbe  riuscirmi abbastanza semplice visto che è l'unico giorno in cui non vado a Milano - da una vita intera, ma ammetto di non aver ottenuto buoni risultati. L'ultima trovata per riappacificarmi col lunedì l'ho avuta ieri - ho giocato d'anticipo - cercando di creare per me un ambiente più accogliente in cui svegliarmi il mattino dopo. La scrivania era sommersa dai libri e da tempo non mi restava altra soluzione che studiare o usare il computer in cucina [il nuovo mac non aveva ancora avuto l'onore di essere appoggiato sulla scrivania!]; ieri ho così iniziato e -quasi- finito un'impresa davvero gigantesca: dare un ordine logico ai libri.
Ho deciso di dividere il tutto per tipologie e ovviamente all'interno di queste ho seguito l'ordine alfabetico per autore - la cosa più semplice,insomma!-. Sono soddisfatta del lavoro; stamattina appena sveglia ho fatto un bel sorriso ed ora sono seduta alla scrivania a lavorare.

a Layla piacciono i "nuovi" spazi


 

il macina caffè della mia bisnonna (sulla mensola più bassa, a destra) è vicino ad altri ricordi preziosi

anche le macchine fotografiche ora sono quasi tutte unite! :)



Il lunedì non mi dà tregua però, infatti ho scoperto di non avere in casa caffè, cosa che per una dipendente dalla caffeina come me è incredibile e gravissima!
Sto cercando di non farmi rovinare un buon inizio di giornata da questo disguido ma sarà difficile trovare la forza di togliermi il pigiama per andare a comprare una scorta di caffè che duri per almeno qualche mese!

A parte gli scherzi, oggi è una giornata di programmi importanti...incrocio le dita e spero che tutto funzioni al meglio!


                                                                                                                                     • Clà •

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03 feb 2013

• buongiorno •

Buongiorno e buona domenica! Finalmente stamattina c'è il sole ed io ho passato uno di quei sabato sera da ricordare: a letto dalle 23.30, ma con più di due ore di sonno precedenti, ovviamente sul divano! 
Un buon inizio di giornata è l'ideale per cullare nuove idee ed organizzare nuovi progetti... Clelia è in gran forma ed io voglio prendere esempio da lei! 






» tanti sorrisi «


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07 dic 2012

dicembre - natale - paura&delirio/stupore&sorrisi

La sfida natalizia di fare le cose con metodo [che poi per me è una sfida non solo natalizia ma generale].
Oggi è il 7 dicembre, è Sant'Ambrogio e mai mi sono sentita così grata a qualche santo: finalmente un venerdì senza sveglia alle 5.30! Avendo dormito ben tre ore in più del solito, mi sono lanciata nell'impresa di comprare i regali: bardata con mega sciarpa e cappotto sono salita in macchina, borsa corolata a tracolla e via pronta per andare a Piacenza con una lista di nomi in tasta e un'altra di idee per un solo nome.
Forse avrei dovuto capire che la giornata sarebbe stata strana già al mio risveglio, quando la prima cosa a cui ho pensato è stata: "che voglia di strutturalismo (musicale)!"... Ecco, non è da me svegliarmi con voglie del genere: di solito il primo pensiero è la colazione, al massimo il numero di strati da indossare per non avere freddo ma non di certo lo strutturalismo musicale. A volte mi è successo di svegliarmi con una canzone in testa, oppure con una strana volontà di iniziare bene la mattinata ascoltando qualcosa di tipicamente mozartiano, per rilassare i nervi - spesso già tesi, appena aperti gli occhi- , ma oggi no. Dopo la colazione questa voglia ha iniziato a fluttuare e mutare, passando da una cosa all'altra, senza senso preciso: Luigi Nono - Dave Matthews, Luciano Berio - Bach [solo pezzi per violoncello suonati da Yo-Yo Ma], James Taylor.
Sì, avrei dovuto capire che sarebbe stata una giornata strana.

Sono andata a Piacenza, decisa a non essere in Grinch quest'anno. Sto facendo del mio meglio per non odiare dicembre e devo dire che i risultati già un po' si vedono.
Oggi, invece di reagire al freddo polare solo chiedendomi perché ancora io non abbia deciso di trasferirmi a Cuba, sono entrata in un negozio e ho comprato una cuffia di un colore bello ma improponibile-inabbinabile-indescrivibile..che quindi già adoro. Un bel sorriso al nuovo acquisto e, perché no, anche a me col naso rosso.

Ovviamente non ho trovato tutti i regali e su alcuni ho ancora il vuoto in testa ma ho una cuffia nuova e quattro evidenziatori colorati pronti per essere usati. Già, perché dopo esser riuscita a mantenere la calma e il buon umore nel primo giro per regali natalizi, sono tornata a casa sotto la neve, ed ora sono pronta per iniziare a studiare (nonostante il sonno) mentre guardo il balcone imbiancarsi e - colpo di scena - sono quasi stupita come da bambina.

Che strano dicembre, quasi quasi mi piace.


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10 set 2012

Settembre: fuori tempo/fuori dal tempo

Essere fuori tempo e fuori dal tempo è un bel disagio; ci sono diversi modi per accorgersene.

Si è fuori tempo quando non si riesce a dormire quando è ora, e quindi nemmeno a sentire la sveglia di mattina. 

Si è fuori dal tempo quando si ha un mal di collo che prende il via e va giù per tutta la schiena, e il calendario biologico conta solo 24 anni. 

Si è fuori tempo quando ci si sveglia verso le dieci di sera e si sente il bisogno di fare un salto alla coop per prendere gli ingredienti mancanti per la ricetta che si ha in mente. [Ovviamente si è fuori tempo anche quando si va alla coop in pieno giorno dimenticando che il burro si scioglie nel tragitto dalla coop a casa se ci si mettono in mezzo almeno cinque tappe da qualche altra parte]

Si è fuori dal tempo quando gli anni che si compiono sono meno di trenta e i capelli bianchi sono più del numero indicato sulle candeline.

Si è fuori tempo quando quotidianamente si legge un romanzo in cui il protagonista è Sostakovic per una mezzoretta che normalmente va dalle 2.30 alle 3 di notte e non si riesce ad andare avanti perché gli occhi si incrociano, a causa del fatto che - visto che si è fuori dal tempo - buona parte della giornata la si è passata a scrivere/leggere pagine e pagine che parlano di musica di qualche secolo fa.

Si è fuori tempo quando ogni settimana "è già lunedì" e poi "è già sabato".

Si è fuori dal tempo quando si sogna in disordine e poi si passano serate intere serate a cercare di dare un ordine a tutto quanto per poi capire che un ordine non c'è, perché come i bambini si sogna come capita.



Settembre è iniziato da un po', "è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età" e in questo proprio non si smentisce mai. Per me l'anno nuovo, emotivamente, è sempre iniziato a settembre; chissà se quest'anno, visto che sono così fuori tempo e dal tempo sarà lo stesso. Io un po' lo spero, è stato un anno lungo dallo scorso settembre, quindi incrocio le dita per questo nuovo inizio, perché i ripensamenti portino qualcosa di buono; di idee e sogni ce ne sono, bisogna trovare la via giusta.

Benvenuto Settembre.
 
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02 lug 2012

Keep calm and... cammina scalza.

Siamo sempre di corsa. E' lunedì e sono così stanca che mi sembra d'essere sveglia ininterrottamente da giorni. Mentre camminavo, ovviamente a passo più che spedito, verso il centro città (luogo che non amo molto se non di notte o all'alba, forse perché proprio in quelle vesti lo vedo raramente) mi chiedevo per cosa sono sempre in ritardo. Ok, stamattina ero in ritardo rispetto all'orario di apertura di uno di quegli uffici che sembrano un'enorme contenitore di carta, spesso ingiallita, pronto a sommergerti ma...ieri ad esempio, per cos'ero in ritardo? Si è in ritardo su scadenze date da altri, su ritmi che più lontani dai miei non potrebbero essere. 
Si corre per incastrare impegni che somigliano molto a quel grigiore invernale, quegli impegni che servono a costruire il puzzle che dovrebbe raffigurare un paesaggio futuro quasi certo, per lo meno esaltante! 
Beh, a me correre non è mai piaciuto. Sono sempre stata una da camminata scalza nei prati, magari con pausa panino. Non mi ricordo il momento esatto in cui ho iniziato a correre così tanto e continuamente, o forse lo ricordo ma faccio finta di nulla. Ricordo però, questo è certo, che quando camminavo più lentamente mi guardavo in giro meglio e i sogni prendevano i loro spazi, le paranoie c'erano anche allora, dense e corpose ma più propositive diciamo...erano un po' un serbatoio di viaggi mentali e iniziative con la testa tra le nuvole.
E camminando pian piano di sorrisi ce ne sono stati, le salite sembravano addirittura meno ripide, i profumi più gustosi e le notti più leggere.
Correndo sono sempre in ritardo, lo sguardo è cupo e le occhiaie marcate non sovrastano un sorriso di soddisfazione per qualche obiettivo raggiunto ma solo troppa stanchezza e altrettanti dubbi. 

Correre, insomma, non fa proprio per me. Sono una da vinile più che da mp3, una da poche note giuste più che tante tutte in fila, una che mette la tovaglia in tavola e una foglia di basilico sulla pasta anche quando pranza da sola, una da ragù che deve bollire per ore, da marmellata senza “fruttapec”, una per cui le iniziative delle città sono favolose e stimolanti ma giusto per una toccata e fuga, perché la vita di paese è un'altra cosa. La notte per me deve durare ore e profumare di buono; la Pianura Padana per me è una spinta a sognare più forte e a guardare più in là, oltre la linea dell'orizzonte che sembra non finire mai; il mondo per me è un serbatoio di colori e curiosità, ma i difetti delle strade di casa non li cambierei con niente. 
Correre non fa proprio per me, tutto ciò che amo cammina al suo ritmo e cambia naturalmente. Devo smetterla di correre, togliermi le scarpe e ricominciare a sentire l'erba sotto i piedi scalzi. 


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10 feb 2012

buona notte

[...] "Chiudi gli occhi, stanotte forse nevicherà ed tuoi sogni saranno belli e leggeri. io sono qui, vicino a te."

Chiuse gli occhi perchè non poteva far altro che fidarsi, il suo profumo rendeva la stanza un luogo tranquillo.

La mattina dopo si svegliò, la stanza non era più la stessa ma aveva ancora quel profumo;  quella buona notte così dolce, così rassicurante le era rimasta sulla pelle. La mattina dopo si svegliò ed era sola, aveva imparato da tempo a  cavarsela per conto proprio, ma ogni mattina era di nuovo quella mattina, la prima, da sola.

Anche quella sera spense la luce, aveva bisogno di un consiglio e sperava di trovarlo chiudendo gli occhi, nelle ore che la separavano da un nuovo mattino. Spense la luce con un po' di sospetto, con un po' di paura, ma quel profumo rendeva - ancora - tutto più tranquillo, il tempo non contava. [...]
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