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24 gen 2014

#authenticlife 4: biscotti!

Dopo una settimana piena di begli incontri, merende a base di dolci e sorrisi spontenei, cene e discorsi con amici che ci parlano del loro bel sogno che passo a passo sta diventando realtà, nuovi sogni e confronto con chi sa capirmi al meglio, ieri ho ritagliato un po' di tempo per fare i biscotti.
Ho ricevuto un bel regalo, dei timbri per scrivere sulla pasta frolla (eccoli! ) davvero molto divertenti.
Questo è stato il mio authenticlife della quarta settimana dell'anno (già la quarta?!).


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03 gen 2014

primo gennaio - #authenticlife1

L'idea di iniziare il mio primo 52weeksproject  mi è venuta il primo gennaio [giusto in tempo!] grazie a un momento trascorso con mia nonna.
Ho la fortuna di avere ancora entrambe le nonne, due donne molto diverse tra loro ma che da anni condividono un particolare rapporto di amicizia; dico particolare perché mi sembra sempre incredibile come due persone con caratteri diametralmente opposti possano andare d'accordo.

Una delle due nonne abita proprio sotto di me e con lei non ho un rapporto idilliaco; ci vediamo ovviamente spesso - praticamente ogni giorno - e fatichiamo a condividere in maniera genuina i momenti: entrambe abbiamo un carattere molto forte e probabilmente è proprio questo che ci porta a scontrarci.
Alla fine del 2013 mi sono iscritta a un corso di maglia e mia nonna, appena appreso la notizia - dopo la fine delle lezioni -, ne è rimasta colpita. Inutile dire che lei, come la maggior parte delle signore della sua età, è una maestra nel lavoro a maglia e così è nata l'occasione per passare più tempo seduta sul suo divano ad ascoltare ciò che aveva da dirmi a riguardo. Ne sono nate conversazioni davvero interessanti, in cui più che sul lavoro a maglia ho scoperto cose sulla vita di mia nonna, sulle consuetudini della sua giovinezza, sul freddo d'inverno in campagna, sulla profonda povertà in cui ha sempre vissuto ma in cui è riuscita a crescere mio padre con dignità. 
Uno degli oggetti che ha superato indenne i numerosi traslochi da una cascina all'altra (mio nonno era contadino) è stata una macchina da cucire, che la nonna aveva comprato nell'anno della nascita di mio padre, il 1957; non potendo permettersi di acquistarla nuova, ne prese una degli anni '40, già usata. La conserva ancora gelosamente e perfettamente funzionante (ha solo un piccolo problema alle cinghie facilmente risolvibile).

Con i suoi modi un po' burberi la nonna me l'ha fatta provare e, benché lei non si sbilanci mai in esplicite dichiarazioni di felicità o soddisfazione, ho letto nei suoi occhi e sentito nel suo abbraccio una senzazione di gioia. Questo è il primo momento di vita autentica dell'anno, un momento che parte da un rapporto difficile che forse, in qualche modo, a piccoli passi, può migliorare.




                                                                                                                                      • CLà •



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