Visualizzazione post con etichetta happiness. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta happiness. Mostra tutti i post

15 gen 2014

"autoproduzione in cucina" e buoni propositi

Sì, ho ceduto alla tentazione: ho comprato uno dei libri della mia wishlist [uno dei buoni propositi-perdi tempo di quest'anno è trovare un luogo cartaceo e uno virtuale stabile - twitter non basta/funziona a tratti - per sistemare i miei desideri, da soddisfare nei momenti giusti]
Beh, dicevo, ho comprato uno dei libri della mia wishlist: Autoproduzione in cucina, di Lisa Casali, Ed. Gribaudo.
Ho ceduto alla tentazione proprio oggi, il primo giorno in cui sono uscita dopo alcuni giorni di reclusione forzata a causa di un fastidiosissimo virus gastrointestinale, che mi ha costretta a tea caldo deteinato e poco più per qualche giornata.
Anche la cena mi aspetta sarà a base di tea e qualcosa.
In questo tempo ho avuto occasione di riflettere su come il corpo ci mandi segnali, su come possa reagire bruscamente imponendo uno stop che, presa dai ritmi frenetici di una vita quotidiana così lontana dal mio essere, di certo non mi sarei permessa, altrimenti.

Il mio percorso personale con il cibo è stato denso e tutto in salita; alcuni anni fa grazie a un cambio radicale di alimentazione ho risolto problemi fisici a cui nessun approccio - per così dire - tradizionale era riuscito a trovare soluzioni. Trovo che sia molto difficile mantenersi su posizioni "rigide", almeno per me, almeno in questo momento, in cui la quotidianità è tutt'altro che tranquilla. Penso però che sia possibile fare piccoli passi verso un'alimentazione più sana e più vicina all'idea che ho di "vita buona"; è questo il primo passo che scelgo di fare: impegnarmi per rispettare di più i miei ritmi, anche in cucina, per rispettare di più me stessa [credo fermamente - con un entusiasmo quasi di bambina - che questo approccio mi porterà a scoprire qualcosa di nuovo].

Così, colgo l'occasione per consigliare questo libro, che già dalle prime pagine dà un sacco di spunti.


Read More

03 set 2013

riassunto dell'estate


 Eccomi qui, riapro i battenti del blog in ritardo - ma si sa che col lunedì non ho mai avuto buoni rapporti! -
Sono disordinata anche qui; non sono riuscita lo scorso anno ad avere costanza e a rispettare alcuni "appuntamenti" che avevo cercato di impostare, né tanto meno ho salutato come si deve all'inizio di quest'estate, forse perché in realtà non me ne sono mai andata, niente vacanze per me in questo break estivo!
Ecco una carrellata di immagini, giusto per appuntarmi qualche ricordo di quest'estate così strana, adesso che è ora (anzi, è già tardi) di ripartire a pieno regime!



Innanzi tutto, a luglio c'è stata la decima edizione del Sun Rock Festival, sicuramente da ricordare!






 Pur essendo rimasta a casa ho avuto l'occasione di fare molte cose, tra cui vedere il favoloso concerto di Roger Waters, "The Wall", scherzare con personaggi tipici di Sarmato alle feste paesane, aggiustare la vecchia radio del nonno con papà - lavoro ancora in corso! - vedere Piacenza vuota, sempre affascinante, e giocare, giocare un sacco [specialmente con i cani di Matteo ]






"il Peppo" - tipico personaggio sarmatese


la vecchia radio del nonno



Matteo e Kira


Che sia un buon inizio anno, perché si sa, l'anno inizia a settembre!

                                                                                                                                       • CLà •
io, Fruttolo e Kira






Read More

04 ago 2013

una domenica d'agosto

I vicini che parlano ad alta voce di viaggi al sud e ritorni al nord, in settembre, un settembre in cui "al nord è già pieno inverno".
Il silenzio dentro casa, del riposo meritato di chi ha troppi mesi - e anni - di lavoro sulle spalle.
Un girasole mi guarda, osserva il giornale sul tavolo, vicino ai libri e ad alcune partiture, non ancora sistemate dopo quest'anno che sembra infinito.
L'estate è inoltrata ed io forse ancora non me ne sono accorta, oppure la sento già agli sgoccioli, chissà. Divido questa mattina tra il piacere e il lavoro, attendo la serata tra pause che cercano di nascondere alcune ansie che si presentano in anticipo sulla tabella di marcia.
Sogno piccoli spazi, tempo, che serviranno a costruire un po' di serenità.

Presto sarà ora di pranzo, in questo paese che mi culla, da cui a volte vorrei scappare ma da cui alla fine mi lascio abbracciare con piacere.

E' una domenica d'agosto, il mio compleanno si avvicina.


                                                                                                                                               • Clà •
Read More

01 lug 2013

• smiling list di una domenica colorata •

Ieri è stata la seconda domenica consecutiva spesa davvero bene - di quelle da ricordare, da segnare con un cuore giallo sull'agenda gialla - dopo la scorsa del 23 giugno passata al workshop di street photography alla fuji di Milano per provare le nuove macchine della Serie X (se volete togliervi qualche curiosità in merito, ne ha parlato Matteo sul suo blog).

Ieri non sono andata ancora a Milano ma ho vissuto le ore del giorno della settimana che spesso e per molto tempo ho ritenuto il più noioso vicino a casa.

Mi sono concessa una passeggiata e molte chiacchiere con una delle amiche più care, l'ho vista più serena e ho conosciuto i suoi nuovi sogni, mi sono fatta un regalo che corteggiavo da un po'.
Ho ascoltato mia nonna entusiasta del suo primo sabato sera all'opera, all'Arena di Verona; mi si è stretto il cuore ricevendo in regalo un libro sui cent'anni dell'anfiteatro, che lei immaginava che io non avessi mai visitato perché troppo lontano. Emozionata come una bambina mi ha abbracciata ed ha esclamato "ti auguro di vivere la vita che ho vissuto io, ma senza le macchie scure che ho dovuto superare; te lo auguro perché ho 81 anni e sono davvero felice"; non credo si debba aggiungere altro alle sue parole.



Ho poi camminato sull'erba del prato che da sempre è il mio preferito, a casa della zia che da sempre mi fa sentire a casa mia.
Nel pomeriggio ho mosso qualche passo in un sogno nuovo, concreto, di cui ho ancora un po' paura ma ho capito che camminare assieme rende più forti e sereni.
La semplicità di una cena semplice - dopo alcuni deliri musicologici, lo ammetto - in un luogo spartano che però io adoro, forse proprio per questo, ha preceduto alcune ore di riunione per la decima edizione del Sun Rock Festival, il prossimo 19 e 20 luglio.





...Non potevo non fissare con qualche riga momenti così speciali!
Ora è lunedì, questa settimana dovrò studiare molto ma non dovrò andare a Milano (si spera!), quindi spero di poter sorridere sinceramente a questa nuova settimana!

                                                                                                                             • Clà •
Read More

17 mag 2013

- radici -

Solo un appunto, come se questo fosse un diario ed io fossi in viaggio. 
Le settimane come questa non mi permettono nemmeno di prendermi tempo per mettere i pensieri in fila; alcuni momenti sono stati positivi - davvero positivi - ma la stanchezza non mi permette di   riordinare le parole. 
Così lascio un suono, il suono delle parole, e un'immagine dei colori di casa. Per ricordarmi che qui, comunque sia andata la giornata, c'è sempre qualcuno o qualcosa pronto ad   abbracciarmi e a farmi riprendere fiato.

Sono fortunata.



"Radici" - F. Guccini 

                            
                                                                                                                                       • Clà •
Read More

29 mar 2013

Parigi, primi ricordi a caldo.

Io non so tornare; o forse non so stare: stare a casa, stare lontana da casa, stare in Conservatorio, stare in mezzo alla gente, stare sola. Qualcuno di questi problemi, inevitabilmente, si verifica nella mia quotidianità.
Oggi, non so tornare [e quindi non so stare a casa].

Nei giorni scorsi mi sono concessa un viaggio, addirittura dire una vacanza, perché questo voleva essere: un momento di pausa da tutto -finalmente -. Da alcuni anni nella lista di città in cui passare qualche giorno era presente Parigi, ma per un motivo o per l'altro non ero mai riuscita ad andarci; questa è stata la mia prima volta nella città più romantica del mondo.
È curioso come io e gli stessi amici con cui più di un anno fa ho visitato Venezia, scegliamo sempre mete "da cartolina"!  Ammetto che tutto ciò che si dice tipicamente di Parigi, tutti quegli "oooh, vedrai com'è romantica!" avevano creato in me alcuni pregiudizi, temevo di rimanere delusa, ma la città mi ha stupita. Ho avuto la sensazione di camminare su strade percorse da un sacco di storia, da personalità di grande spessore, da menti sottili. Ho immaginato la meraviglia negli occhi di chi ammirava la Tour Eiffel appena completata nel 1889, lo stesso infondo di chi anche oggi la vede per la prima volta; ho fantasticato sulla vita dei parigini di oggi, chiedendomi come sarebbe la mia realtà se vivessi in una capitale europea così grande e affascinante; ho osservato con attenzione le opere del passato e quelle della contemporaneità, queste ultime custodite nello stravolgente Centre Pompidou.

Sono stati giorni belli, nonostante il freddo e il cielo quasi mai del tutto limpido. Ora è ancora troppo presto per mettere in ordine i ricordi, la mia mente ha bisogno di tempo - così come tutti gli scatti a pellicola che ho fatto e devo ancora sviluppare - ; per ora aggiugo qui qualche foto fatta con il cellulare, giusto per rivivere un po' dei momenti in cui il tempo sembra acquisire un'altra dimensione, prima di rimettermi a correre per recuperare il tempo "perso" - che poi perso proprio non è -.
 

                                                                                                                                                  Clà


in riva alla Senna



il menù "alla francese"! :)




Musée de l'Orangerie



al Louvre

Louvre


 
Louvre



dolcezze parigine: macaron


Tour Eiffel: lo stupore della sera


Centre Pompidou


Centre Pompidou

















Read More

12 mar 2013

• Bologna, ti voglio bene! •

Bologna è autentica.
Ora profuma di ricordi, che sembrano fermi in un punto poco chiaro dello scorrere incessante del tempo. Bologna è lì, sapere che i suoi portici mi culleranno ogni volta che tornerò mi rende tranquilla. Tornare a casa ieri sera non è stato solo riabbracciare le persone con cui ho condiviso anni importanti, ma anche farmi riabbracciare dalla città.
Quando abitavo [quando abitavamo, dovrei dire, visto che chiacchierando ho capito che le sensazioni che provo sono comuni alle amiche con cui ho convissuto] si era creata una specie di "stato di grazia" per cui una serenità particolare regnava; di certo la città era complice di questo nostro modo di vivere e di sentirci. Anche per una come me, sempre su e giù tra una casa e l'altra, sempre di fretta cercando di incastrare mille impegni, Bologna rappresentava un'ancora, un luogo sicuro in cui poter sognare.
Non ho dimenticato niente: ricordo la prima sera in quella stanza che sembrava fredda e lontana da me, e l'ultima notte nella stanza a fianco, con un'immensa malinconia dentro; ricordo le prime lezioni, il percorso a piedi, lo stupore provato in Sala Borsa*, il percorso a piedi per tornare a casa d'inverno sotto i portici, mentre fuori piove; le serate con la chitarra, le osterie, il portapacchi della bici di un'amica con cui riuscivo a sognare in grande, le cene, le consuetudini casalinghe; i momenti di pessimismo e quelli di entusiasmo.
Bologna è tutto questo assieme ora, ed io mi emoziono per la fortuna che ho avuto, per le "coincidenze" che hanno reso quegli anni così densi, per come la città mi ha lasciata sognare, ed  sinsieme mi ha fatta crescere. Per tutto questo e per tutto ciò che non riesco a spiegare a parole, posso dire che a Bologna io voglio davvero un gran bene!




Ecco alcuni scatti di ieri, di questo temporaneo ritorno a casa - ebbene sì, solo cellulare ieri! -


Via Zamboni


Nelle vicinanze di Porta San Donato


Osteria 




Read More

05 mar 2013

smilingclá, pronta per un nuovo viaggio!

Sono in macchina sul sedile del passeggero ad aspettare che qualcuno finisca le sue commissioni; piove. La testa mi esplode, devo bere un caffè e mi aspetta una giornata di studio disperatissimo.
No, non è il post delle lamentele. C'è qualcosa di bello: è marzo [finalmente!], nonostante gli stivali posso dire che sento che la primavera arriverà presto, e soprattutto so che prima della fine del mese prenderò l'aereo, dopo un sacco di tempo!
Quasi non ricordavo più cosa volesse dire fare una vacanza, o avere idea di farla: la ricerca dei giorni giusti, l'emozione della prenotazione via internet, la curiosità per una città nuova, un'amica da riabbracciare, la voglia di comprare l'amata lonely planete da riempire di post it e sottolineature! <3 data-blogger-escaped-br=""> È una giornata che potrebbe avere molti "contro" e in cui i pensieri si ammassano creando uno strato di ansia che tenderebbe per sua natura a coprire tutto, ma...oggi no. Oggi l'idea di muovermi pesa di più di tutti i ritardi e i cattivi pensieri.


• Clà •


PS ...qualcuno ha qualcosa da consigliarmi su...Parigi?
Read More
Powered by Blogger.

© 2011 smiling CLà!, AllRightsReserved.

Designed by ScreenWritersArena