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28 nov 2013

"Cioccolatino"

Ormai cinque anni fa [già cinque anni?!] ho conosciuto una ragazza bionda con grandi occhi azzurri che presto sarebbe diventata una di quelle amiche su cui fare affidamento: non "un'amica qualunque", non una delle tante persone con cui si condividono gioie e dolori della vita universitaria fuori sede ma che si perdono già il giorno dopo la laurea, un'amica coi fiocchi.

Questa mia amica studiava cinema al DAMS negli stessi anni in cui io affondavo il naso per le prime volte in vecchie partiture spesso polverose; a differenza mia, lei è sempre stata ben organizzata e il suo essere metodica l'ha portata lontano dall'Italia ma vicinissimo ai suoi sogni.
Durante gli anni bolognesi si è innamorata di New York, in alcuni mesi trascorsi negli USA ha conosiuto e frequentato la New York Film Academy e dopo la laurea è partita per seguire un master in Filmmaking. Inutile dire che la sua vita è cambiata completamente; le esperienze fatte in America hanno trasformato la mia amica Tullia da una ragazza piena di sogni, con ottime basi teoriche e alcune buone esperienze come ad esempio il lavoro svolto al Biografilm Festival e al Festival del Cinema di Venezia, in una vera regista.
Ha diretto a New York il corto "We did it" nel 2011, nel 2012 "Matt and Julie" e "Cioccolatino", sua ultima creazione, ammessa al Mt Hood Indipendent Film Festival e al Mississippi Film and Music Festival di quest'anno.

Ora la mia amica Tullia vive a Los Angeles da circa un anno, ci vediamo pochissimo e il fuso orario rende difficile anche trovare il tempo per sentirci su skype - nonostante io proprio grazie a lei sia migliorata moltissimo nella mia personale organizzazione del tempo! - ma nessun ostacolo mi ha impedito di essere felice di ognuno dei suoi successi!
Ho avuto la fortuna di poter vedere"Cioccolatino" e mi sono molto emozionata; in circa un quarto d'ora si snocciola una storia di amicizia, mostrando il lato più fragile di un rapporto fondamentale, una fragilità creata forse proprio dal passare del tempo, degli anni.
Mi auguro che presto il suo corto arrivi anche in Italia in qualche festival, nel caso vi terrò informati e di certo io mi precipiterò, non solo per riabbracciare la mia amica ma anche per gustarmi i suoi risultati su un grande schermo!

Ecco qui alcuni scatti dal set di "Cioccolatino"; per conoscere maggiormente Tullia non esitate a visitare la sua pagina facebook https://www.facebook.com/tulliazanfinidirector o il suo sito web http://www.tulliazanfini.com.










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01 nov 2013

"prendo e vado" [torno subito!]

Oh, è passato Halloween ed io non ero vestita da mostro o cose del genere...che peccato! (e che novità!)
 
Oh, oggi è venerdì ma è "festa" e quindi si pranza tutti insieme parlando dei fiori al cimitero...che gioia, che giubilo!

Devo ammettere che questo ponte non mi ha mai regalato grandissime gioie, se non un paio di anni fa, quando con alcuni cari amici ero andata a riscoprire Venezia - visitata anni prima in giorni di pioggia -. Di bello poi c'è stato anche che quel viaggio s'è trasformato - un anno dopo - in una mostra fotografica in una libreria di Piacenza che adoro, BookBank - libri d'altri tempi 
[qui sotto alcune foto dei preparativi e dell'inaugurazione]

la scelta delle foto



 



 






Beh, allora non lo sapevo, ma in futuro avrei fatto molta fatica a ritagliarmi del tempo per "prendere e andare". Non siamo bravi a "prendere e andare": quest'estate sono rimasta a casa, per un motivo o per l'altro non sono andata da nessuna parte, devo ammettere che tra i motivi il capofila era un gigante senso del dovere che poi non ha nemmeno dato grandi risultati. Tra Venezia e il nulla c'è stato Parigi, a marzo, viaggio stupendo ma breve, nel bel mezzo delle scadenze del Conservatorio che nei pensieri non mi avevano mai abbandonata.
Dalla prossima settimana ricomincerà tutto, avanti e indietro casa-Milano, giornate infinite di corsi uno dopo l'altro senza pausa, esami da preparare, consegne... rispetto all'anno scorso, ora so cosa mi aspetta e - per quanto sia felice delle scelte fatte - ho ben chiaro dell'enorme quantitativo di energie che dovrò tirar fuori (chissà come) per affrontare il nuovo anno accademico.

Beh, per tutti questi perché, oggi pomeriggio - nonostante tosse estrema e febbre in agguato - io e Matteo andremo a passare una serata serena e senza troppi pensieri in montagna, nella bella Val d'Aveto. Meno di 24 ore per prendere fiato, guardarsi attorno e mettere davanti a tutto - come priorità - la calma e la serenità delle piccole cose semplici.
Questo mi ripropongo per l'anno accademico in arrivo: mancar meno di rispetto a me stessa, ascoltare di più i miei bisogni ed essere più tollerante. Sarà un anno importante, in cui - non so come - dovrei capire cosa immaginare davvero  per il mio futuro. 

Per ora "prendo e vado", domani torno, per ripartire da me.

                                                                                                                             • Clà •                             
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29 mar 2013

Parigi, primi ricordi a caldo.

Io non so tornare; o forse non so stare: stare a casa, stare lontana da casa, stare in Conservatorio, stare in mezzo alla gente, stare sola. Qualcuno di questi problemi, inevitabilmente, si verifica nella mia quotidianità.
Oggi, non so tornare [e quindi non so stare a casa].

Nei giorni scorsi mi sono concessa un viaggio, addirittura dire una vacanza, perché questo voleva essere: un momento di pausa da tutto -finalmente -. Da alcuni anni nella lista di città in cui passare qualche giorno era presente Parigi, ma per un motivo o per l'altro non ero mai riuscita ad andarci; questa è stata la mia prima volta nella città più romantica del mondo.
È curioso come io e gli stessi amici con cui più di un anno fa ho visitato Venezia, scegliamo sempre mete "da cartolina"!  Ammetto che tutto ciò che si dice tipicamente di Parigi, tutti quegli "oooh, vedrai com'è romantica!" avevano creato in me alcuni pregiudizi, temevo di rimanere delusa, ma la città mi ha stupita. Ho avuto la sensazione di camminare su strade percorse da un sacco di storia, da personalità di grande spessore, da menti sottili. Ho immaginato la meraviglia negli occhi di chi ammirava la Tour Eiffel appena completata nel 1889, lo stesso infondo di chi anche oggi la vede per la prima volta; ho fantasticato sulla vita dei parigini di oggi, chiedendomi come sarebbe la mia realtà se vivessi in una capitale europea così grande e affascinante; ho osservato con attenzione le opere del passato e quelle della contemporaneità, queste ultime custodite nello stravolgente Centre Pompidou.

Sono stati giorni belli, nonostante il freddo e il cielo quasi mai del tutto limpido. Ora è ancora troppo presto per mettere in ordine i ricordi, la mia mente ha bisogno di tempo - così come tutti gli scatti a pellicola che ho fatto e devo ancora sviluppare - ; per ora aggiugo qui qualche foto fatta con il cellulare, giusto per rivivere un po' dei momenti in cui il tempo sembra acquisire un'altra dimensione, prima di rimettermi a correre per recuperare il tempo "perso" - che poi perso proprio non è -.
 

                                                                                                                                                  Clà


in riva alla Senna



il menù "alla francese"! :)




Musée de l'Orangerie



al Louvre

Louvre


 
Louvre



dolcezze parigine: macaron


Tour Eiffel: lo stupore della sera


Centre Pompidou


Centre Pompidou

















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12 mar 2013

• Bologna, ti voglio bene! •

Bologna è autentica.
Ora profuma di ricordi, che sembrano fermi in un punto poco chiaro dello scorrere incessante del tempo. Bologna è lì, sapere che i suoi portici mi culleranno ogni volta che tornerò mi rende tranquilla. Tornare a casa ieri sera non è stato solo riabbracciare le persone con cui ho condiviso anni importanti, ma anche farmi riabbracciare dalla città.
Quando abitavo [quando abitavamo, dovrei dire, visto che chiacchierando ho capito che le sensazioni che provo sono comuni alle amiche con cui ho convissuto] si era creata una specie di "stato di grazia" per cui una serenità particolare regnava; di certo la città era complice di questo nostro modo di vivere e di sentirci. Anche per una come me, sempre su e giù tra una casa e l'altra, sempre di fretta cercando di incastrare mille impegni, Bologna rappresentava un'ancora, un luogo sicuro in cui poter sognare.
Non ho dimenticato niente: ricordo la prima sera in quella stanza che sembrava fredda e lontana da me, e l'ultima notte nella stanza a fianco, con un'immensa malinconia dentro; ricordo le prime lezioni, il percorso a piedi, lo stupore provato in Sala Borsa*, il percorso a piedi per tornare a casa d'inverno sotto i portici, mentre fuori piove; le serate con la chitarra, le osterie, il portapacchi della bici di un'amica con cui riuscivo a sognare in grande, le cene, le consuetudini casalinghe; i momenti di pessimismo e quelli di entusiasmo.
Bologna è tutto questo assieme ora, ed io mi emoziono per la fortuna che ho avuto, per le "coincidenze" che hanno reso quegli anni così densi, per come la città mi ha lasciata sognare, ed  sinsieme mi ha fatta crescere. Per tutto questo e per tutto ciò che non riesco a spiegare a parole, posso dire che a Bologna io voglio davvero un gran bene!




Ecco alcuni scatti di ieri, di questo temporaneo ritorno a casa - ebbene sì, solo cellulare ieri! -


Via Zamboni


Nelle vicinanze di Porta San Donato


Osteria 




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05 mar 2013

smilingclá, pronta per un nuovo viaggio!

Sono in macchina sul sedile del passeggero ad aspettare che qualcuno finisca le sue commissioni; piove. La testa mi esplode, devo bere un caffè e mi aspetta una giornata di studio disperatissimo.
No, non è il post delle lamentele. C'è qualcosa di bello: è marzo [finalmente!], nonostante gli stivali posso dire che sento che la primavera arriverà presto, e soprattutto so che prima della fine del mese prenderò l'aereo, dopo un sacco di tempo!
Quasi non ricordavo più cosa volesse dire fare una vacanza, o avere idea di farla: la ricerca dei giorni giusti, l'emozione della prenotazione via internet, la curiosità per una città nuova, un'amica da riabbracciare, la voglia di comprare l'amata lonely planete da riempire di post it e sottolineature! <3 data-blogger-escaped-br=""> È una giornata che potrebbe avere molti "contro" e in cui i pensieri si ammassano creando uno strato di ansia che tenderebbe per sua natura a coprire tutto, ma...oggi no. Oggi l'idea di muovermi pesa di più di tutti i ritardi e i cattivi pensieri.


• Clà •


PS ...qualcuno ha qualcosa da consigliarmi su...Parigi?
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