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15 gen 2014

"autoproduzione in cucina" e buoni propositi

Sì, ho ceduto alla tentazione: ho comprato uno dei libri della mia wishlist [uno dei buoni propositi-perdi tempo di quest'anno è trovare un luogo cartaceo e uno virtuale stabile - twitter non basta/funziona a tratti - per sistemare i miei desideri, da soddisfare nei momenti giusti]
Beh, dicevo, ho comprato uno dei libri della mia wishlist: Autoproduzione in cucina, di Lisa Casali, Ed. Gribaudo.
Ho ceduto alla tentazione proprio oggi, il primo giorno in cui sono uscita dopo alcuni giorni di reclusione forzata a causa di un fastidiosissimo virus gastrointestinale, che mi ha costretta a tea caldo deteinato e poco più per qualche giornata.
Anche la cena mi aspetta sarà a base di tea e qualcosa.
In questo tempo ho avuto occasione di riflettere su come il corpo ci mandi segnali, su come possa reagire bruscamente imponendo uno stop che, presa dai ritmi frenetici di una vita quotidiana così lontana dal mio essere, di certo non mi sarei permessa, altrimenti.

Il mio percorso personale con il cibo è stato denso e tutto in salita; alcuni anni fa grazie a un cambio radicale di alimentazione ho risolto problemi fisici a cui nessun approccio - per così dire - tradizionale era riuscito a trovare soluzioni. Trovo che sia molto difficile mantenersi su posizioni "rigide", almeno per me, almeno in questo momento, in cui la quotidianità è tutt'altro che tranquilla. Penso però che sia possibile fare piccoli passi verso un'alimentazione più sana e più vicina all'idea che ho di "vita buona"; è questo il primo passo che scelgo di fare: impegnarmi per rispettare di più i miei ritmi, anche in cucina, per rispettare di più me stessa [credo fermamente - con un entusiasmo quasi di bambina - che questo approccio mi porterà a scoprire qualcosa di nuovo].

Così, colgo l'occasione per consigliare questo libro, che già dalle prime pagine dà un sacco di spunti.


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01 nov 2013

"prendo e vado" [torno subito!]

Oh, è passato Halloween ed io non ero vestita da mostro o cose del genere...che peccato! (e che novità!)
 
Oh, oggi è venerdì ma è "festa" e quindi si pranza tutti insieme parlando dei fiori al cimitero...che gioia, che giubilo!

Devo ammettere che questo ponte non mi ha mai regalato grandissime gioie, se non un paio di anni fa, quando con alcuni cari amici ero andata a riscoprire Venezia - visitata anni prima in giorni di pioggia -. Di bello poi c'è stato anche che quel viaggio s'è trasformato - un anno dopo - in una mostra fotografica in una libreria di Piacenza che adoro, BookBank - libri d'altri tempi 
[qui sotto alcune foto dei preparativi e dell'inaugurazione]

la scelta delle foto



 



 






Beh, allora non lo sapevo, ma in futuro avrei fatto molta fatica a ritagliarmi del tempo per "prendere e andare". Non siamo bravi a "prendere e andare": quest'estate sono rimasta a casa, per un motivo o per l'altro non sono andata da nessuna parte, devo ammettere che tra i motivi il capofila era un gigante senso del dovere che poi non ha nemmeno dato grandi risultati. Tra Venezia e il nulla c'è stato Parigi, a marzo, viaggio stupendo ma breve, nel bel mezzo delle scadenze del Conservatorio che nei pensieri non mi avevano mai abbandonata.
Dalla prossima settimana ricomincerà tutto, avanti e indietro casa-Milano, giornate infinite di corsi uno dopo l'altro senza pausa, esami da preparare, consegne... rispetto all'anno scorso, ora so cosa mi aspetta e - per quanto sia felice delle scelte fatte - ho ben chiaro dell'enorme quantitativo di energie che dovrò tirar fuori (chissà come) per affrontare il nuovo anno accademico.

Beh, per tutti questi perché, oggi pomeriggio - nonostante tosse estrema e febbre in agguato - io e Matteo andremo a passare una serata serena e senza troppi pensieri in montagna, nella bella Val d'Aveto. Meno di 24 ore per prendere fiato, guardarsi attorno e mettere davanti a tutto - come priorità - la calma e la serenità delle piccole cose semplici.
Questo mi ripropongo per l'anno accademico in arrivo: mancar meno di rispetto a me stessa, ascoltare di più i miei bisogni ed essere più tollerante. Sarà un anno importante, in cui - non so come - dovrei capire cosa immaginare davvero  per il mio futuro. 

Per ora "prendo e vado", domani torno, per ripartire da me.

                                                                                                                             • Clà •                             
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18 giu 2013

• smiling-list •

Oggi una persona che ha molto da insegnarmi in meritoma questioni musicali e di vita, in un semplice scambio di sms  m'ha scritto, rispondendo ai miei disagi dati dalla mancanza di tempo, "i ritmi si creano, la cultura non è accumulazione con spavento, bensì ordine creativo. E respiro. Devi strumentarti meglio." .
Io non sono brava a gestire i periodi come questo, in cui tutte le paure si palesano e il mio perenne senso di inadeguatezza latente viene a galla; il fatto di non aver più trovato un momento per scrivere ne è testimonianza.
Ora è tardi, non posso stare sveglia oltre e non ho le energie mentali per riuscire ad impostare un discorso semi-serio di senso compiuto, ma non voglio perdermi ciò che di buono queste settimane mi stanno regalando, quindi farò una brevissima (forse) lista, che spero sarà in continuo aggiornamento, sia  nella mia mente che qui sul blog!


  • Sono spuntati i primi peperoncini da uno dei miei vasi sul balcone!
  • Dovrò trapiantare il basilico, troppo cresciuto per quel vaso (segno che il mio pollice sta iniziando a diventare verde!)
  • È iniziata la stagione del mojito: il solo modo per essere sicura di iniziarla al meglio (la sola idea di sorseggiare il mio amato cocktail cubano fatto male mi fa venire il nervoso) è farselo il casa. Così è stato: lo zucchero di canna e il rum sono due cose che in cucina non devono mai mancare, così sono andata alla coop a prendere il lime e  la menta sul balcone s'è dimostrata all'altezza del suo compito...un mojito favoloso!
  • Mi è tornata la voglia di leggere, più che la voglia l'energia, smarrita per alcune settimane. Ho comprato unaltro ebook che da un po' cullavo nella mia lista dei desideri e delle curiosità:  "Farfalle in un lazzaretto" di Camilla Ronzullo, alias Zelda was a writer. Ci metterò tanto a leggerlo, data la mole di studio che mi tiene impegnata, ma sono felice di avere una storiain cui  tuffarmi anche solo per due minuti prima di chiudere gli occhi e sprofondare ne sogni.
  • Ho vinto una battaglia tra me e me, tappa di un percorso che costruisco da tempo e da cui da quando non sono più sola ho davvero speranza di liberarmi.
  • Ho fatto la prima pasta fredda della stagione e mangiato il primo melone, quindi ho espresso due desideri.
  • Ho troppe cose da fare, poco tempo per farle, sono stanca ma anche nel pieno dello sconforto, facendo un bel respiro riesco sempre a capire perché ho fatto le mie scelte.
  • Mi rendo conto in questi periodi di forte pressione che infondo non me la sono cavata malaccio in passato. Capisco di essere molto fortunata, ogni giorno.
  • Ho ancora la forza di sognare. Ci immagino poveri ma felici. Semplici così come siamo. 


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22 apr 2013

Clà vs Lunedì

Io odio i lunedì, non c'è nulla da fare. 
Sto cercando di fare pace con questo giorno della settimana - tra l'altro, teoricamente dovrebbe  riuscirmi abbastanza semplice visto che è l'unico giorno in cui non vado a Milano - da una vita intera, ma ammetto di non aver ottenuto buoni risultati. L'ultima trovata per riappacificarmi col lunedì l'ho avuta ieri - ho giocato d'anticipo - cercando di creare per me un ambiente più accogliente in cui svegliarmi il mattino dopo. La scrivania era sommersa dai libri e da tempo non mi restava altra soluzione che studiare o usare il computer in cucina [il nuovo mac non aveva ancora avuto l'onore di essere appoggiato sulla scrivania!]; ieri ho così iniziato e -quasi- finito un'impresa davvero gigantesca: dare un ordine logico ai libri.
Ho deciso di dividere il tutto per tipologie e ovviamente all'interno di queste ho seguito l'ordine alfabetico per autore - la cosa più semplice,insomma!-. Sono soddisfatta del lavoro; stamattina appena sveglia ho fatto un bel sorriso ed ora sono seduta alla scrivania a lavorare.

a Layla piacciono i "nuovi" spazi


 

il macina caffè della mia bisnonna (sulla mensola più bassa, a destra) è vicino ad altri ricordi preziosi

anche le macchine fotografiche ora sono quasi tutte unite! :)



Il lunedì non mi dà tregua però, infatti ho scoperto di non avere in casa caffè, cosa che per una dipendente dalla caffeina come me è incredibile e gravissima!
Sto cercando di non farmi rovinare un buon inizio di giornata da questo disguido ma sarà difficile trovare la forza di togliermi il pigiama per andare a comprare una scorta di caffè che duri per almeno qualche mese!

A parte gli scherzi, oggi è una giornata di programmi importanti...incrocio le dita e spero che tutto funzioni al meglio!


                                                                                                                                     • Clà •

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08 apr 2013

• morale della favola/2 •

Morale della favola: questo 2013 è proprio strano.
Non so ancora bene a cosa "serva" di preciso  questo blog [ancora?!]; oggi però mi serve per mettere i pensieri in fila.
Ho una lavagnetta in camera, con diversi pennarelli colorati, che avrebbe proprio questo compito di racchiudere/riordinare i pensieri, ma ora è occupata dalla lista delle cose da portare con me a Parigi che ancora non riesco a cancellare [ebbene sì, il mio lato romantico esiste ancora].
Queste vacanze di Pasqua mi vedono  più stanca di prima: una vacanza per chi non è abituato può essere traumatica! Appena tornata ho dovuto incastrare impegni e pensieri in poco tempo;  le mie amiche se ne vanno, ognuna verso la sua avventura, e le novità prendono il loro spazio. 
Tornare a Milano la scorsa settimana è stato stancante ma mi ha anche dato nuovi spunti; nonostante sia un periodo di crisi latente per tempi che non so gestire, a volte vengo travolta da un'energia nuova.
Ho preso parte ad un progetto legato al Conservatorio e ad altri ragazzi che come me mettono entusiasmo in ciò che fanno, cosa di cui sono entusiasta: l'idea deve crescere e prender meglio forma ma sono certa che ci darà soddisfazioni [spero infatti di fare il punto dei prossimi passi proprio scrivendo alcune righe!].

Microstagione - lavori in corso

Ieri sera ho finito di leggere il mio primo ebook. Avevo ceduto alla tentazione di provare ad essere una donna davvero tecnologica perché nei tempi in morti in metro l'ipad è sempre con me, quindi ho cercato di ottimizzare spazi e peso comprando online "Stoner" di John Edward Williams. Un romanzo stupefacente: una storia semplice, di una vita normale. Una storia di passione per lo studio, di silenzi e disagi in una famiglia, di cambiamenti, di una passione andata persa a causa del mondo attorno, una storia di abitudini e di abbracci mancati, e di una malattia. Una storia semplice in cui lo scrittore riesce a farci entrare, che diventa per questo una storia di cui non riusciamo a non sapere i prossimi istanti. Consigliatissimo, insomma.

Ora le domande sono: quale sarà il nuovo romanzo che mi terrà compagnia tra le altre "mille letture obbligate"? E, soprattutto, riuscirò ancora a scegliere la soluzione più pratica -ebook- senza cedere al romanticismo del profumo della carta?

Sono stretta però tra decisioni per me affatto semplici, riguardano come sempre la musica e la gestione del tempo, che da quando ho questi ritmi stretti tra Milano e casa, mi sembra scivolare via ad una velocità impressionante. Vedremo cosa mi porterà questa primavera!


                                                                                                                                        • Clà •

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