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15 feb 2014

#authenticlife7

Sì, sono in ritardo.
No, non mi sono dimenticata del momento #authenticlife della settimana scorsa, è solo su instagram.

#authenticlife7 avrebbe dovuto uscire ieri, ma sono settimane concitate. Pazienza, bisogna avere pazienza.
La morale di questa settimana è: cucinare mi fa stare in pace col mondo, anche nelle giornate più grigie.










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24 gen 2014

#authenticlife 4: biscotti!

Dopo una settimana piena di begli incontri, merende a base di dolci e sorrisi spontenei, cene e discorsi con amici che ci parlano del loro bel sogno che passo a passo sta diventando realtà, nuovi sogni e confronto con chi sa capirmi al meglio, ieri ho ritagliato un po' di tempo per fare i biscotti.
Ho ricevuto un bel regalo, dei timbri per scrivere sulla pasta frolla (eccoli! ) davvero molto divertenti.
Questo è stato il mio authenticlife della quarta settimana dell'anno (già la quarta?!).


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17 gen 2014

#authenticlife 3

Questa settimana che sta per volgere al termine, per me in realtà inizia oggi: primo giorno in Conservatorio di venerdì. Il virus che mi ha costretta a casa negli scorsi giorni, senza poter godere del buon cibo e dei tempi lenti che contraddistinguono le giornate in cui casualmente Milano (o le scadenze che mi detta) non è protagonista, mi ha quasi portata a credere che avrei avuto serie difficoltà a ritagliare un mio momento di #authenticlife, e invece mercoledì è arrivato un pacco.

Lo scorso sabato a lezione mi sono stati dati diversi suggerimenti su libri interessanti e nel pacco, a sorpresa, c'era proprio uno di questi libri:


In questo  libro - ancora tutto da scoprire - ci sono almeno due ingredienti importanti: la curiosità, da parte mia, e la capacità di ascoltare e di capire ciò che mi fa illuminare gli occhi, ancora come quando ero bambina.
Specialmente per questo secondo "ingrediente", mi sento una persona molto fortunata.

La mia settimana di frenesia e probabili ansie inizia oggi, ma nella parte di settimana trascorsa tra le quattro mura di casa ho imparato più di quanto mi aspettassi.


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06 nov 2013

Ricetta di un antico rimedio antistress

Ricetta consigliata in casi di poca produttività/ poca concentrazione/ troppe paranoie.
Indicata per soggetti di qualsiasi età .
- un paio di scarpe da ginnastica
- una lista di canzoni che non facciano troppo pensare
- qualche centinaio di passi uno dopo l'altro
- sole autunnale, che scalda poco la pelle ma ravviva il cuore
- occhiali da sole
- una buona dose di respiri profondi
- macchina fotografica (meglio se analogica, leggera e semplice semplice)
- qualche spicciolo* in tasca
- le strade di casa

Il tutto crea risultati sorprendenti anche in meno di  un'oretta di tempo; dunque è una ricetta consigliatissima!




* gli spiccioli in tasca sono serviti perchè camminando tra le strade di casa può capitare di incontrare un'amica in macchina e di andare a prendere il gelato (sì, a novembre) nel paese vicino, perché qui di gelaterie non ce ne sono! Che meraviglia gli incontri casuali!




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16 ott 2013

wor(l)ds #3

Lunedì ho spedito a Camilla, alias Zeldawasawriter il mio componimento per il progetto "WOR(L)DS" di questa settimana. Poi sono stata divorata dalla fretta milanese che si è impossessata di me anche qui tra le quattro mura di casa, e mi sono scordata di pubblicare anche qui! Eccomi nel gigante pdf che ogni settimana Camilla ci prepara, che meraviglia!


...copio qui il testo, un po' più leggibile!

Clelia se ne stava sul mobile,nascosta dietro a una palla di vetro, quelle dentro a cui cade la neve.Guardava affascinata il gran da fare di Giuseppe in cucina:erano lì,così vicini uno all'altra e Giuseppe nemmeno sapeva di lei,rifugiato com'era nella sua culla di ricordi.Il presente per lui era solo una cornice per un passato gonfio d'amore e dolore assieme;lei invece di quel passato non sapeva proprio nulla e si limitava ad osservare gli accadimenti.Giuseppe stese la tovaglia sul tavolo e apparecchiò;sentì la chiave girare nella serratura:tutta la sua famiglia era appena rientrata a casa.In un attimo impiattò il pranzo e vide quella piccola piantina sul mobile di fronte a lui:la prese e la posò sul tavolo per rendere più accogliente quel ritaglio di tempo da passare con sua figlia. Clelia,ora a tavola con la famiglia,sentì nelle mani di quel padre un amore di cui non lo credeva capace.

Il quarto kit di materiali è stato pubblicato proprio oggi (wor(l)ds - kit #4) ed io non vedo l'ora di mettermi a fantasticare!

                                                                                                                                    • Clà •
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05 lug 2013

il diploma

Crescendo, sognare è sempre più difficile.
Sei anni fa a quest'ora era il giorno dopo il diploma ed io mi sentivo leggera come una piuma: mi sembrava di avere il mondo in mano e le paure avevano un peso irrilevante se confrontato ai sogni che avevo segretamente cullato fino a quel momento e che erano finalmente pronti a esplodere.
Sembrava fossero destinati a realizzarsi, uno dopo l'altro, generandone sempre di nuovi, rigenerando me e le mie energie. Mi sentivo rinata, non più costretta in spazi non miei, con persone con cui non condividevo nulla. Credevo che la Musica avrebbe potuto rendermi felice, felice davvero.

Ma sognare è difficile. E la realtà scotta, fa male.
La Musica è meravigliosa, ma dura, severa, impeccabile. E' uno schiaffo sulla pelle nuda, è il tempo che scappa.
La Musica ti corrode dentro e la meraviglia si mischia alla fatica, tingendosi di colori che non possono essere descritti.

La realtà si avvicina, la vedo quasi chiaramente ed è diversa da tutti quei sogni in fila.
I desideri si sono sparpagliati, tenerli assieme è un compito arduo, quasi tanto quanto quello di adattarli alla vita adulta.

Sei anni fa mi ero appena diplomata ed ero convinta che sognare sarebbe stato più facile. Non sapevo, però, che sarei stata obbligata a crescere



                                                                                                                            • Clà •
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18 giu 2013

• smiling-list •

Oggi una persona che ha molto da insegnarmi in meritoma questioni musicali e di vita, in un semplice scambio di sms  m'ha scritto, rispondendo ai miei disagi dati dalla mancanza di tempo, "i ritmi si creano, la cultura non è accumulazione con spavento, bensì ordine creativo. E respiro. Devi strumentarti meglio." .
Io non sono brava a gestire i periodi come questo, in cui tutte le paure si palesano e il mio perenne senso di inadeguatezza latente viene a galla; il fatto di non aver più trovato un momento per scrivere ne è testimonianza.
Ora è tardi, non posso stare sveglia oltre e non ho le energie mentali per riuscire ad impostare un discorso semi-serio di senso compiuto, ma non voglio perdermi ciò che di buono queste settimane mi stanno regalando, quindi farò una brevissima (forse) lista, che spero sarà in continuo aggiornamento, sia  nella mia mente che qui sul blog!


  • Sono spuntati i primi peperoncini da uno dei miei vasi sul balcone!
  • Dovrò trapiantare il basilico, troppo cresciuto per quel vaso (segno che il mio pollice sta iniziando a diventare verde!)
  • È iniziata la stagione del mojito: il solo modo per essere sicura di iniziarla al meglio (la sola idea di sorseggiare il mio amato cocktail cubano fatto male mi fa venire il nervoso) è farselo il casa. Così è stato: lo zucchero di canna e il rum sono due cose che in cucina non devono mai mancare, così sono andata alla coop a prendere il lime e  la menta sul balcone s'è dimostrata all'altezza del suo compito...un mojito favoloso!
  • Mi è tornata la voglia di leggere, più che la voglia l'energia, smarrita per alcune settimane. Ho comprato unaltro ebook che da un po' cullavo nella mia lista dei desideri e delle curiosità:  "Farfalle in un lazzaretto" di Camilla Ronzullo, alias Zelda was a writer. Ci metterò tanto a leggerlo, data la mole di studio che mi tiene impegnata, ma sono felice di avere una storiain cui  tuffarmi anche solo per due minuti prima di chiudere gli occhi e sprofondare ne sogni.
  • Ho vinto una battaglia tra me e me, tappa di un percorso che costruisco da tempo e da cui da quando non sono più sola ho davvero speranza di liberarmi.
  • Ho fatto la prima pasta fredda della stagione e mangiato il primo melone, quindi ho espresso due desideri.
  • Ho troppe cose da fare, poco tempo per farle, sono stanca ma anche nel pieno dello sconforto, facendo un bel respiro riesco sempre a capire perché ho fatto le mie scelte.
  • Mi rendo conto in questi periodi di forte pressione che infondo non me la sono cavata malaccio in passato. Capisco di essere molto fortunata, ogni giorno.
  • Ho ancora la forza di sognare. Ci immagino poveri ma felici. Semplici così come siamo. 


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