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30 ott 2013

#worldszelda [barcollo ma non mollo]

Il blog latita. Le idee scalpitano, ma sono ancora troppo disordinate dunque non posso parlarne, posso - anzi devo, ehm..dovrei - solo dedicargli tempo.
Un appuntamento a cui cerco di non mancare è quello con worlds, di cui ho già parlato più volte. Anche la scorsa settimana ho mandato il mio racconto e proprio oggi è uscito il favoloso pdf gigante che Camilla confeziona per noi...qui worlds - kit #6 è possibile scaricarlo e curiosare tra gli inidizi per la prossima settimana.

Ecco le mie parole, messe in fila dopo averle scovate tra un indizio e l'altro dello scorso kit:

foto da http://zeldawasawriter.com/






Colazione

La tazza,senza manico con un disegno sbiadito che forse una volta somigliava a una giraffa,la trovava già sul tavolo.Il sonno era così denso da non saper quasi distinguere i contorni degli oggetti della casa in cui da sempre vivevano,ma che non gli apparteneva.Non c'erano scale da scendere, né persiane da aprire:le tapparelle erano già alzate e il sole giocava a nascondino con la magnolia di fronte alla cucina.
Versava lentamente nella tazza il latte riscaldato poco prima,le sembrava buonissimo:forse conteneva la dolcezza di un rapporto destinato ad avere poco tempo.Inzuppava i biscotti più volte,su e giù come uno yo yo,fino a quando diventavano morbidissimi,desiderava che quel momento così dolce durasse a lungo.
Prima di uscire giusto due parole sotto al “buongiorno,ti voglio bene”scritto sul post-it,un semplice messaggio che -ancora non sapeva-avrebbe rimpianto per tanti anni.
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21 ott 2013

wor(l)ds #4

Buongiorno!
Stamattina ho visto l'alba e, sapendo di non dover correre frenetica per le vie di Milano, è stato un momento molto dolce, un risveglio dolce per aspettare il vero inizio del lunedì. 
Ecco qui il quarto kit di wor(l)ds http://zeldawasawriter.com/2013/10/worlds-worlds-kit-materiali-4/

foto di zeldawasawriter

questa volta non sono arrivata a spedire appena in tempo; ecco qui ciò che è riuscita a creare la mia fantasia:

Una lettera a te,di pensieri tra me e me

"E' una questione di ricordi, mettere i ricordi in fila non è semplice. Guarda l'orologio; cosa è successo prima e cosa dopo?E' già tardi oppure abbiamo ancora tempo? Quando rovisto nella borsa trovo diverse cose, le osservo e mi chiedo: appartengono al prima o al dopo? Perché, ad esempio conosco e possiedo questo libro? Forse era davvero tuo, oppure l'ho solo comprato quando occupavi la nuvola dei miei pensieri. Annotavo tutto, all'inizio. Avevo più di un taccuino, riempivo i quaderni di scuola con fogli sparsi che parlavano di te, del prima, e di me, sospesa tra il prima e il dopo. E' una questione di ricordi, ti dico, alcune volte sembrano perdersi, altre volte non lasciano spazio al presente."
[…]
Ho sentito la tua carezza, so che non devo avere paura; tutto troverà un suo posto ed io troverò il mio.
Mi fido di te.
Buonanotte,
                                                                                                           tua Clà. 


 Spero sia un buon lunedì, una bella ultima intera settimana di ottobre.

                                                                                                                                        • Clà •

                                                                                                                                        
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07 ott 2013

sette ottobre - #worldszelda2013

Stavo per arrivare in ritardo alla scadenza del secondo kit di #worldszelda2013, così appena tornata da Milano mi sono messa a scrivere. 
Oggi è il sette ottobre, un sette ottobre più che mai autunnale; tra gli indizi del secondo kit c'era una scatolina di macarons Ladurée, che mi ha portata con la fantasia a Parigi: la città si è subito mischiata al ricordo che questa giornata inevitabilmente porta con sè, così le parole sono scivolate in fretta sulla carta:
Oggi è il sette ottobre. Ci sono stati ventuno sette ottobre, alcuni dei quali per forza di cose non li ricordo. Guardo la tua foto a Parigi, non avevi nemmeno trent'anni; la scorsa primavera a Parigi ti ho pensato, ho immaginato le tue speranze per il mondo, ho visto le tue mani ruvide, mani di un uomo semplice dalla mente profonda e dal cuore sincero. Mi hai insegnato il senso di vuoto e la malinconia, mi sono appoggiata alla tua voce per poter spiegare sogni e paure. Ma tu nemmeno lo sai. Osservo le stampe dei tuoi quadri e la tua foto, di fronte a un muro di libri: ci somigliamo infondo. Mi hai regalato la musica, la curiosità per il viaggio; così ogni sette ottobre affondo nella nebbia di questa pianura che ho sempre chiamato casa e intimamente penso che ci di certo saremmo piaciuti, forse per questo ancora – come sempre – mi manchi.
Augusto Daolio a Parigi, nel 1976. Foto tratta dal libro "Augusto con gli amici"


Questo esercizio di scrittura creativa sta di volta in volta scavando infondo alle mie emozioni, ed io non posso che esserne felice.

                                                                                                                                                 • Clà •

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26 set 2013

#worldszelda2013 - un gioco di scrittura creativa!


Ho deciso di partecipare a un gioco, un progetto di scrittura creativa che mi ha da subito entusiasmata, forse perché in questo periodo continuo a ripetere che "ho bisogno di qualcosa di nuovo". Camilla, del blog zeldawasawriter, ha avuto questa bella idea di regalarci ogni mercoledì un kit di spunti per raccontare una storia; qui potete trovare il kit #1worlds - kit materiali #1 .
Potete trovare le istruzioni per partecipare a questo link: http://zeldawasawriter.com/2013/09/worlds/
Ecco qui la mia breve storia, scritta di getto su un foglio bianco e solo successivamente ricopiata al computer [il fascino della carta è sempre favoloso!]




WOR(L)DS #1, mercoledì 25 settembre 2013

La nebbia affondava nella tazzina vuota del caffè appena preso.Il confine tra le cose e la luce s'era quasi perso nelle prime ore di quel nuovo autunno ancora sconosciuto.
Quei pochi minuti d'anticipo in stazione le sembravano sempre sospesi tra la notte e il giorno,tra il prima e il dopo,la fine e l'inizio.Di cosa,poi,chissà.
Infilò una mano nella borsa per cercare il biglietto (credendo per un attimo di averlo perso);alzò lo sguardo:il grande orologio all'ingresso della stazione era poco più indietro del suo,così,apparentemente senza una ragione precisa, si incamminò verso il binario a passo svelto.
Incrociò una nonna che teneva per mano una bambina;o forse era la bambina a tenere per mano la nonna.Esitò,perdendosi in quel ritaglio di passato che aveva il sapore del ricordo.
Era quasi tardi,salì le scale di corsa e prese il treno,portando con sé il gusto di una stagione appena nata.
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18 giu 2013

• smiling-list •

Oggi una persona che ha molto da insegnarmi in meritoma questioni musicali e di vita, in un semplice scambio di sms  m'ha scritto, rispondendo ai miei disagi dati dalla mancanza di tempo, "i ritmi si creano, la cultura non è accumulazione con spavento, bensì ordine creativo. E respiro. Devi strumentarti meglio." .
Io non sono brava a gestire i periodi come questo, in cui tutte le paure si palesano e il mio perenne senso di inadeguatezza latente viene a galla; il fatto di non aver più trovato un momento per scrivere ne è testimonianza.
Ora è tardi, non posso stare sveglia oltre e non ho le energie mentali per riuscire ad impostare un discorso semi-serio di senso compiuto, ma non voglio perdermi ciò che di buono queste settimane mi stanno regalando, quindi farò una brevissima (forse) lista, che spero sarà in continuo aggiornamento, sia  nella mia mente che qui sul blog!


  • Sono spuntati i primi peperoncini da uno dei miei vasi sul balcone!
  • Dovrò trapiantare il basilico, troppo cresciuto per quel vaso (segno che il mio pollice sta iniziando a diventare verde!)
  • È iniziata la stagione del mojito: il solo modo per essere sicura di iniziarla al meglio (la sola idea di sorseggiare il mio amato cocktail cubano fatto male mi fa venire il nervoso) è farselo il casa. Così è stato: lo zucchero di canna e il rum sono due cose che in cucina non devono mai mancare, così sono andata alla coop a prendere il lime e  la menta sul balcone s'è dimostrata all'altezza del suo compito...un mojito favoloso!
  • Mi è tornata la voglia di leggere, più che la voglia l'energia, smarrita per alcune settimane. Ho comprato unaltro ebook che da un po' cullavo nella mia lista dei desideri e delle curiosità:  "Farfalle in un lazzaretto" di Camilla Ronzullo, alias Zelda was a writer. Ci metterò tanto a leggerlo, data la mole di studio che mi tiene impegnata, ma sono felice di avere una storiain cui  tuffarmi anche solo per due minuti prima di chiudere gli occhi e sprofondare ne sogni.
  • Ho vinto una battaglia tra me e me, tappa di un percorso che costruisco da tempo e da cui da quando non sono più sola ho davvero speranza di liberarmi.
  • Ho fatto la prima pasta fredda della stagione e mangiato il primo melone, quindi ho espresso due desideri.
  • Ho troppe cose da fare, poco tempo per farle, sono stanca ma anche nel pieno dello sconforto, facendo un bel respiro riesco sempre a capire perché ho fatto le mie scelte.
  • Mi rendo conto in questi periodi di forte pressione che infondo non me la sono cavata malaccio in passato. Capisco di essere molto fortunata, ogni giorno.
  • Ho ancora la forza di sognare. Ci immagino poveri ma felici. Semplici così come siamo. 


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