05 lug 2013

il diploma

Crescendo, sognare è sempre più difficile.
Sei anni fa a quest'ora era il giorno dopo il diploma ed io mi sentivo leggera come una piuma: mi sembrava di avere il mondo in mano e le paure avevano un peso irrilevante se confrontato ai sogni che avevo segretamente cullato fino a quel momento e che erano finalmente pronti a esplodere.
Sembrava fossero destinati a realizzarsi, uno dopo l'altro, generandone sempre di nuovi, rigenerando me e le mie energie. Mi sentivo rinata, non più costretta in spazi non miei, con persone con cui non condividevo nulla. Credevo che la Musica avrebbe potuto rendermi felice, felice davvero.

Ma sognare è difficile. E la realtà scotta, fa male.
La Musica è meravigliosa, ma dura, severa, impeccabile. E' uno schiaffo sulla pelle nuda, è il tempo che scappa.
La Musica ti corrode dentro e la meraviglia si mischia alla fatica, tingendosi di colori che non possono essere descritti.

La realtà si avvicina, la vedo quasi chiaramente ed è diversa da tutti quei sogni in fila.
I desideri si sono sparpagliati, tenerli assieme è un compito arduo, quasi tanto quanto quello di adattarli alla vita adulta.

Sei anni fa mi ero appena diplomata ed ero convinta che sognare sarebbe stato più facile. Non sapevo, però, che sarei stata obbligata a crescere



                                                                                                                            • Clà •
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01 lug 2013

• smiling list di una domenica colorata •

Ieri è stata la seconda domenica consecutiva spesa davvero bene - di quelle da ricordare, da segnare con un cuore giallo sull'agenda gialla - dopo la scorsa del 23 giugno passata al workshop di street photography alla fuji di Milano per provare le nuove macchine della Serie X (se volete togliervi qualche curiosità in merito, ne ha parlato Matteo sul suo blog).

Ieri non sono andata ancora a Milano ma ho vissuto le ore del giorno della settimana che spesso e per molto tempo ho ritenuto il più noioso vicino a casa.

Mi sono concessa una passeggiata e molte chiacchiere con una delle amiche più care, l'ho vista più serena e ho conosciuto i suoi nuovi sogni, mi sono fatta un regalo che corteggiavo da un po'.
Ho ascoltato mia nonna entusiasta del suo primo sabato sera all'opera, all'Arena di Verona; mi si è stretto il cuore ricevendo in regalo un libro sui cent'anni dell'anfiteatro, che lei immaginava che io non avessi mai visitato perché troppo lontano. Emozionata come una bambina mi ha abbracciata ed ha esclamato "ti auguro di vivere la vita che ho vissuto io, ma senza le macchie scure che ho dovuto superare; te lo auguro perché ho 81 anni e sono davvero felice"; non credo si debba aggiungere altro alle sue parole.



Ho poi camminato sull'erba del prato che da sempre è il mio preferito, a casa della zia che da sempre mi fa sentire a casa mia.
Nel pomeriggio ho mosso qualche passo in un sogno nuovo, concreto, di cui ho ancora un po' paura ma ho capito che camminare assieme rende più forti e sereni.
La semplicità di una cena semplice - dopo alcuni deliri musicologici, lo ammetto - in un luogo spartano che però io adoro, forse proprio per questo, ha preceduto alcune ore di riunione per la decima edizione del Sun Rock Festival, il prossimo 19 e 20 luglio.





...Non potevo non fissare con qualche riga momenti così speciali!
Ora è lunedì, questa settimana dovrò studiare molto ma non dovrò andare a Milano (si spera!), quindi spero di poter sorridere sinceramente a questa nuova settimana!

                                                                                                                             • Clà •
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