27 giu 2013

- tra le righe -

A ...
Via T... 36
29010, Sarmato

"...siamo qualcosa che non resta,
frasi vuote nella testa,
e il cuore di simboli pieno..."

Cara ...
noi ci conosciamo, abito vicino a quella che tu hai chiamato casa, ma visto che ormai è passato tanto tempo dall'ultima volta in cui ci siamo incontrate cercherò di fare un po' il punto della situazione.

Sono alta poco (davvero poco)  più  di allora, i miei occhi sono ancora gli stessi; del mio viso i capelli sono sostanzialmente cambiati, ora li ho lunghi fino a metà schiena e sono così tanti da non riuscire mai ad asciugarli del tutto - in questo noi ci somigliamo, anche se io non t'ho mai vista coi capelli lunghi -.
Mi mangio ancora le unghie e sto perennemente cercando di smettere, anche in questo nulla è cambiato, così come nella posizione delle mie spalle, ancora lievemente storte.
Mi vesto in maniera molto diversa ora: porto le gonne che prima detestavo e a volte addirittura i tacchi, ma non ho smesso di preferire i vestiti piú semplici, quelli con cui ci si può sedere nell'erba senza problemi.
Ho avuto diverse passioni, ma solo una davvero stabile: è quella che mi porto dietro da sempre, così quando è stato il momento di scegliere (già,perchè in tutto questo tempo in cui non ci siamo viste, di scelte da fare ce ne sono state diverse) è bastato fare un respiro profondo per decidere da che parte andare. Tante persone mi hanno aiutata, alcune ti sono famigliari, altre invece non le conosci per niente; indipendentemente da questo diversi volti hanno avuto molto peso per me in questi dieci lunghi o brevi anni. Devo aver sviluppato anch'io la capacità di dare una mano a chi mi sta attorno, è una lezione che avevo ben chiara anche quando ci siamo salutate quella di tenere conto degli altri,  e così ho cercato di fare. Ho ricucito strappi, inghiottito rospi, smussato angoli e maturato molta pazienza (che agli occhi degli altri non risulta evidente ma so che tu ci avresti scommesso su questo mia virtù, ed avresti avuto ragione). Si direbbe che sono maturata, e forse è così, ma ho le stesse paure di quando tu mi conoscevi, solo di sfumature leggermente differenti. La consapevolezza di me, dei miei sogni e delle piccole cose della vita è migliorata ed ora a volte riesco a sorridermi.
Non ho fatto tutto da sola, ci sono alcune persone che vorrei presentarti, tenendole per mano una per una e raccontandoti come in ogni piccola realtà relazionale - di ogni tipo -  si siano compiuti molti passi, a volte nella stessa direzione, altre volte in direzioni opposte; in ogni caso le persone importanti mi sentirei ancora di tenerle per mano, perché se c'è una cosa che non ho ancora imparato a fare, nonostante a volte le apparenze dicano il contrario, è non credere nel lieto fine.
Proprio per questo infondo ora ho pensato di mettermi a scrivere.

Ora la smetto con tutta questa lunga introduzione, avrei molte cose da raccontarti ma ci sarebbe bisogno di tempo, molto tempo.
Ti ho scritto perché volevo svelarti un segreto: non ci si abitua mai ad esser soli.

So di potermi fidare, custodisci gelosamente tutto ciò che leggi tra le righe di questa strana lettera, sta tutto scritto lì, tra le righe, dopo un indirizzo che non esiste più.



Con amore,

                      C.











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18 giu 2013

• smiling-list •

Oggi una persona che ha molto da insegnarmi in meritoma questioni musicali e di vita, in un semplice scambio di sms  m'ha scritto, rispondendo ai miei disagi dati dalla mancanza di tempo, "i ritmi si creano, la cultura non è accumulazione con spavento, bensì ordine creativo. E respiro. Devi strumentarti meglio." .
Io non sono brava a gestire i periodi come questo, in cui tutte le paure si palesano e il mio perenne senso di inadeguatezza latente viene a galla; il fatto di non aver più trovato un momento per scrivere ne è testimonianza.
Ora è tardi, non posso stare sveglia oltre e non ho le energie mentali per riuscire ad impostare un discorso semi-serio di senso compiuto, ma non voglio perdermi ciò che di buono queste settimane mi stanno regalando, quindi farò una brevissima (forse) lista, che spero sarà in continuo aggiornamento, sia  nella mia mente che qui sul blog!


  • Sono spuntati i primi peperoncini da uno dei miei vasi sul balcone!
  • Dovrò trapiantare il basilico, troppo cresciuto per quel vaso (segno che il mio pollice sta iniziando a diventare verde!)
  • È iniziata la stagione del mojito: il solo modo per essere sicura di iniziarla al meglio (la sola idea di sorseggiare il mio amato cocktail cubano fatto male mi fa venire il nervoso) è farselo il casa. Così è stato: lo zucchero di canna e il rum sono due cose che in cucina non devono mai mancare, così sono andata alla coop a prendere il lime e  la menta sul balcone s'è dimostrata all'altezza del suo compito...un mojito favoloso!
  • Mi è tornata la voglia di leggere, più che la voglia l'energia, smarrita per alcune settimane. Ho comprato unaltro ebook che da un po' cullavo nella mia lista dei desideri e delle curiosità:  "Farfalle in un lazzaretto" di Camilla Ronzullo, alias Zelda was a writer. Ci metterò tanto a leggerlo, data la mole di studio che mi tiene impegnata, ma sono felice di avere una storiain cui  tuffarmi anche solo per due minuti prima di chiudere gli occhi e sprofondare ne sogni.
  • Ho vinto una battaglia tra me e me, tappa di un percorso che costruisco da tempo e da cui da quando non sono più sola ho davvero speranza di liberarmi.
  • Ho fatto la prima pasta fredda della stagione e mangiato il primo melone, quindi ho espresso due desideri.
  • Ho troppe cose da fare, poco tempo per farle, sono stanca ma anche nel pieno dello sconforto, facendo un bel respiro riesco sempre a capire perché ho fatto le mie scelte.
  • Mi rendo conto in questi periodi di forte pressione che infondo non me la sono cavata malaccio in passato. Capisco di essere molto fortunata, ogni giorno.
  • Ho ancora la forza di sognare. Ci immagino poveri ma felici. Semplici così come siamo. 


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