30 apr 2013

_ attimi preziosi,tra le strade di casa _

A me oggi sembra sabato, anzi, domenica..domani sarà lunedì e dopo domani martedì e tornerò in Conservatorio.
Questi giorni a casa mi hanno destabilizzata, nonostante la tabella di marcia sull'agenda le cose non sono andate esattamente come avevo previsto - che strano eh?! - .
Beh, ad ogni modo, domani sarà l'ultimo giorno di questa "piccola pausa" in cui si sono intervallate ansie e spinte d'entusiasmo quasi folle.
Le ansie, ovviamente, sono rimaste: ho paura di non fare in tempo a studiare tutto, temo che si ripresenteranno problemi assai sgradevoli che in realtà l'anno scorso non ho sconfitto ma solo "congelato" (come direbbe un politico per l'imu); ad intervalli non troppo regolari, ma decisamente troppo frequenti, ho paura di aver sbagliato tutte le mie scelte, una in fila all'altra e di essere troppo in ritardo per cambiare strada, poi però prendo fiato e mi accorgo che non è così, per poi ricominciare da capo con l'ansia del tempo che scorre troppo in fretta e blablabla.
Voglio lasciar perdere tutte le ansie ora e metterle da parte [per farlo però occorre che facca un po' di spazio sulla scrivania, perché mi sento un po' osservata da tutte le note sparse in giro...], per dedicarmi velocemente a ciò che di buono è successo in questi giorni!

ecco nonna,molto affascinata dalla tecnologia,che prova a twittare
Ho avuto l'opportunità di passare un pomeriggio con mia nonna, che conserva dentro di sè la curiosità, lo stupore e l'entusiasmo per le cose della vita di una bambina, nonostante i suoi ormai 81 anni. A lei devo sicuramente le mie lentiggini e l'amore per la lettura.

Ho passato una serata seduta al tavolo con persone che avevo realmente voglia di vedere, e ho realizzato che mi sento accolta in maniera sincera e semplice, e che il desiderio di sedersi attorno a quella tavola e parlare non era assolutamente a senso unico; sentirsi a casa grazie alle persone che scegliamo di avere vicino è meraviglioso! La quotidianità è un dono che spesso trascuriamo e che io invece non mi vergono di coltivare con cura.
Ho comprato un libro, uscito da ormai un anno, che avevo paura ad affrontare per la storia che narra. Sapevo che avrei pianto, sapevo che mi sarei sentita parte della storia, ma mai avrei immaginato di stare sveglia quasi tutta la notte per leggerlo, per poi finirlo il giorno successivo - a conti fatti meno di ventiquattr'ore - ! Il libro in questione è "Fai bei sogni" di Massimo Gramellini, che straconsiglio a tutti, per la schiettezza e la sensibilità di spiegare un senso di vuoto profondo e la voglia di crescere.

Prendermi tempo per leggere è stata una rivoluzione, ho staccato dalla musica e mi è stato possibile in questo modo fare pace con lei - è una storia d'amore molto tormentata la nostra! -.



Presa da una ventata di entusiasmo simile a quello che avevo da bambina, ho deciso di prendere un biglietto di un concerto a cui un musicologo serio non si recherebbe mai [ma si sa, i musicologi non sono i principi del divertimento e poi...io tanto seria non sono!] Bruce Springsteen! 
Ho capito, sempre in questi giorni, che voglio lottare per non farmi rubare l'ingenuità dell'ascolto, voglio continuare a stupirmi anche grazie ai pezzi semplici - sì, proprio così, mi riferisco alla "terribile musica di consumo" - e conservare quella parte emotiva dell'ascolto musicale, che non analizza ma percepisce e, appunto, si emoziona!


Ci sono tanti pensieri che sono ancora confusi dentro di me, e questi giorni forse sono stati una serie di continue macchinazioni un po' esagerata; mi auguro che il ritorno ai ritmi frenetici non mi faccia perdere di vista ciò che di buono ho appreso tra le strade di casa!



                                                                                                                                     • Clà •
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26 apr 2013

mare.

la tua pelle bianca,
le tue bracciate al largo.
lo stupore nei tuoi occhi 
quando giocavi con me a trovare
la conchiglia più bella.

l'inverno è scivolato via 
e tu con lui,
al mare vado poco
perché il vento che
muove le onde

sei tu.







di nuovo, buon compleanno.
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22 apr 2013

Clà vs Lunedì

Io odio i lunedì, non c'è nulla da fare. 
Sto cercando di fare pace con questo giorno della settimana - tra l'altro, teoricamente dovrebbe  riuscirmi abbastanza semplice visto che è l'unico giorno in cui non vado a Milano - da una vita intera, ma ammetto di non aver ottenuto buoni risultati. L'ultima trovata per riappacificarmi col lunedì l'ho avuta ieri - ho giocato d'anticipo - cercando di creare per me un ambiente più accogliente in cui svegliarmi il mattino dopo. La scrivania era sommersa dai libri e da tempo non mi restava altra soluzione che studiare o usare il computer in cucina [il nuovo mac non aveva ancora avuto l'onore di essere appoggiato sulla scrivania!]; ieri ho così iniziato e -quasi- finito un'impresa davvero gigantesca: dare un ordine logico ai libri.
Ho deciso di dividere il tutto per tipologie e ovviamente all'interno di queste ho seguito l'ordine alfabetico per autore - la cosa più semplice,insomma!-. Sono soddisfatta del lavoro; stamattina appena sveglia ho fatto un bel sorriso ed ora sono seduta alla scrivania a lavorare.

a Layla piacciono i "nuovi" spazi


 

il macina caffè della mia bisnonna (sulla mensola più bassa, a destra) è vicino ad altri ricordi preziosi

anche le macchine fotografiche ora sono quasi tutte unite! :)



Il lunedì non mi dà tregua però, infatti ho scoperto di non avere in casa caffè, cosa che per una dipendente dalla caffeina come me è incredibile e gravissima!
Sto cercando di non farmi rovinare un buon inizio di giornata da questo disguido ma sarà difficile trovare la forza di togliermi il pigiama per andare a comprare una scorta di caffè che duri per almeno qualche mese!

A parte gli scherzi, oggi è una giornata di programmi importanti...incrocio le dita e spero che tutto funzioni al meglio!


                                                                                                                                     • Clà •

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18 apr 2013

appunti a caldo: di politica e delusioni.

Io sono una persona che la nostalgia la sente spesso, anche di cose mai avute o conosciute davvero.
Spesso mi capita di sentire la nostalgia delle persone. Ogni volta che la politica mi fa perdere pomeriggi di studio perché non riesco a non seguire gli accadimenti, penso a mio nonno e ho una certa nostalgia. Ora vorrei seguire insieme lo spoglio di queste elezioni del Presidente della Repubblica, condividere la sensazione di delusione, il disagio per questo ennesimo comportamento inconcepibile di un PD che più d'una volta ho votato, facendo un compromesso con me stessa e le mie idee più autentiche. Sono qui sola, in una giornata di primavera che dovrebbe vedermi china sui libri e invece mi trova amareggiata di fronte a una serie di notizie che sono come uno schiaffo ai buoni propositi in cui in diversi momenti ho creduto in maniera sincera.
Mio nonno non c'è, sento la nostalgia ma sono felice che lui non abbia assistito a quest'ennesimo insulto alla sua - alla nostra - idea di Sinistra.
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08 apr 2013

• morale della favola/2 •

Morale della favola: questo 2013 è proprio strano.
Non so ancora bene a cosa "serva" di preciso  questo blog [ancora?!]; oggi però mi serve per mettere i pensieri in fila.
Ho una lavagnetta in camera, con diversi pennarelli colorati, che avrebbe proprio questo compito di racchiudere/riordinare i pensieri, ma ora è occupata dalla lista delle cose da portare con me a Parigi che ancora non riesco a cancellare [ebbene sì, il mio lato romantico esiste ancora].
Queste vacanze di Pasqua mi vedono  più stanca di prima: una vacanza per chi non è abituato può essere traumatica! Appena tornata ho dovuto incastrare impegni e pensieri in poco tempo;  le mie amiche se ne vanno, ognuna verso la sua avventura, e le novità prendono il loro spazio. 
Tornare a Milano la scorsa settimana è stato stancante ma mi ha anche dato nuovi spunti; nonostante sia un periodo di crisi latente per tempi che non so gestire, a volte vengo travolta da un'energia nuova.
Ho preso parte ad un progetto legato al Conservatorio e ad altri ragazzi che come me mettono entusiasmo in ciò che fanno, cosa di cui sono entusiasta: l'idea deve crescere e prender meglio forma ma sono certa che ci darà soddisfazioni [spero infatti di fare il punto dei prossimi passi proprio scrivendo alcune righe!].

Microstagione - lavori in corso

Ieri sera ho finito di leggere il mio primo ebook. Avevo ceduto alla tentazione di provare ad essere una donna davvero tecnologica perché nei tempi in morti in metro l'ipad è sempre con me, quindi ho cercato di ottimizzare spazi e peso comprando online "Stoner" di John Edward Williams. Un romanzo stupefacente: una storia semplice, di una vita normale. Una storia di passione per lo studio, di silenzi e disagi in una famiglia, di cambiamenti, di una passione andata persa a causa del mondo attorno, una storia di abitudini e di abbracci mancati, e di una malattia. Una storia semplice in cui lo scrittore riesce a farci entrare, che diventa per questo una storia di cui non riusciamo a non sapere i prossimi istanti. Consigliatissimo, insomma.

Ora le domande sono: quale sarà il nuovo romanzo che mi terrà compagnia tra le altre "mille letture obbligate"? E, soprattutto, riuscirò ancora a scegliere la soluzione più pratica -ebook- senza cedere al romanticismo del profumo della carta?

Sono stretta però tra decisioni per me affatto semplici, riguardano come sempre la musica e la gestione del tempo, che da quando ho questi ritmi stretti tra Milano e casa, mi sembra scivolare via ad una velocità impressionante. Vedremo cosa mi porterà questa primavera!


                                                                                                                                        • Clà •

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