26 set 2012

l'ultima volta che ci siamo viste

Ho pensato a una foto ingiallita, al rumore che fa per staccarsi dal lucido della pagina dell'album. In quella foto ingiallita ci sei tu, giovane come me. Quali erano i tuoi dubbi? E quali le tue paure? 
I miei occhi nei tuoi si specchiano, ma senza le parole a volte i pensieri sono solo più pesanti.
Ho le spalle più chine, sai? Sono più vecchia ma insieme più piccola. Sono la stessa, ora ho solo i capelli più lunghi e qualche chilo in più. Per il resto non è cambiato nulla. 
Penso che mi riconosceresti - o forse lo spero -. 
Ho gli stessi sogni di quando ci siamo viste l'ultima volta, la stessa curiosità, le stesse speranze di mettere tutto a posto. Ma ordinata non la sono mai stata, nessuno lo sa meglio di te, quindi in questo tempo ho fatto molta confusione ed ho anche imparato a rimproverarmi da sola, per questo e per tante altre cose, forse anche più di quanto dovrei. Quando faccio troppa confusione oppure quando i miei sogni si sovrappongono, rincorrendosi troppo in fretta, così tanto da non riuscire a stargli dietro, mi mangio le unghie; ancora. Dall'ultima volta che ci siamo viste sono successe così tante cose che non so nemmeno se saprei raccontartele tutte, e chissà perché ora i bei momenti nei ricordi pesano meno degli spazi grigi. 
I miei occhi nei tuoi si specchiano, ma è dura raccontare che sono ancora la stessa, che dall'ultima volta che ci siamo viste poco è cambiato ed io sono ancora qui, come se dovessi aspettarti, come se tu stessi per tornare dicendomi che è tutto a posto.



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13 set 2012

Mercy.

Non ricordo con precisione la prima volta in cui ho ascoltato Big Whiskey and the GrooGrux King, so che era stato un ascolto curioso ma insieme distratto, difficile direi. Ricordo che il primo pezzo e il secondo dovevano essere uniti e che m'ero detta "ma chi te l'ha fatto fare di dividere le tracce?!". 
Prima di quell'album per me Dave Matthews era un buon musicista con un'ottima band, di gusto raffinato e attento, di cui conoscevo pochi pezzi, di cui riconoscevo la qualità ma non fino infondo. Sarò stata immersa in qualcuno dei miei "periodi" in cui mi perdo in qualche genere o in qualche artista e non riesco a percepire qualcosa di nuovo. Quand'era uscito Big Whiskey and the GrooGrux King ho ascoltato qualche pezzo qua e là, e l'album dopo diversi mesi penso. Un primo ascolto non da pelle d'oca, un periodo "d'incubazione" e poi alcuni ascolti di fila, come piace a me: in macchina, di nuovo in macchina, a casa, a casa di notte, nell'ipod. Benvenuto all'album e benvenuta Dave Matthews Band, allora. Sono andata avanti pezzo per pezzo, per poi mischiarli tutti e rimetterli di nuovo in ordine; sono tornata indietro nel tempo di album in album, di live in live, anche qui per poi mischiare tutto ed arrivare a non poter più fare a meno di nulla. 
La Dave Matthews Band per me è una sensazione particolare, un amore di pelle di cui però non ci si rende conto subito; un amore che toglie il fiato, che fa piangere, con cui si gioisce, una bella libertà. Big Whiskey and the GrooGrux King è stato un sacco di cose, un sacco di momenti, ritagli di tempo e di pensieri, è stato tutto. Ora è un ammasso di ricordi e una fabbrica di idee e novità. 
Big Whiskey and the GrooGrux King è uscito nel 2009, a giugno penso, e dopo tanti ascolti attenti e anche meno "di pancia", potrei fare considerazioni dal punto di vista musicologico che tradotte in termini pratici si sintetizzerebbero dicendo "chapeau". Ma di musicologia proprio non mi va di parlare, non ci riesco; la musicologia non c'entra - o c'entra ben poco, perché il mio lato nerd non posso proprio dimenticarlo del tutto - con la curiosità che avevo [e ho!!!] per questo nuovo album Away From The World. Due giorni fa è uscito ed io avrei voluto averlo subito tra le grinfie ma sto aspettando un sms che m'avviserà dell'arrivo nel negozio di cd più vicino a casa, e infondo devo dire che l'attesa mi piace. So che coi potenti mezzi della tecnica potrei averlo nella versione digitale ma voglio aspettare. 
Così come ho aspettato stasera per avere un momento di calma e ascoltare Mercy, il singolo estratto. Per me il singolo, in genere, già dopo il primo ascolto dell'intero album, non è mai il pezzo preferito quindi le aspettative erano alte ma non troppo, un po' per scetticismo, un po' per non rimanere delusa. Volevo tenere le orecchie tese e il cervello attento, critico, per tutti i 4 minuti e 36 per farmi un'idea come si deve, per quanto possa venir fuori da un primo ascolto. 
Beh, Mercy mi ha fatta piangere. 
L'ho ascoltata tante volte, la sto ascoltando mentre scrivo e dal primo accordo in poi non ho più voluto nè potuto ascoltare con razionalità. Stasera me la godo così. La mia curiosità è più accesa di prima, il mio cuore più vivo e insieme anche più ferito forse, ma va bene così. Se un pezzo può far risvegliare sensazioni, paure, stupore, dubbi e brividi che erano sepolti a fondo, quasi dimenticati, allora ben venga l'ascolto "di pancia".
La giornata di oggi non poteva che concludersi così, con un nuovo capitolo aperto, tutto da scrivere, tutto da ascoltare.
 

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10 set 2012

Settembre: fuori tempo/fuori dal tempo

Essere fuori tempo e fuori dal tempo è un bel disagio; ci sono diversi modi per accorgersene.

Si è fuori tempo quando non si riesce a dormire quando è ora, e quindi nemmeno a sentire la sveglia di mattina. 

Si è fuori dal tempo quando si ha un mal di collo che prende il via e va giù per tutta la schiena, e il calendario biologico conta solo 24 anni. 

Si è fuori tempo quando ci si sveglia verso le dieci di sera e si sente il bisogno di fare un salto alla coop per prendere gli ingredienti mancanti per la ricetta che si ha in mente. [Ovviamente si è fuori tempo anche quando si va alla coop in pieno giorno dimenticando che il burro si scioglie nel tragitto dalla coop a casa se ci si mettono in mezzo almeno cinque tappe da qualche altra parte]

Si è fuori dal tempo quando gli anni che si compiono sono meno di trenta e i capelli bianchi sono più del numero indicato sulle candeline.

Si è fuori tempo quando quotidianamente si legge un romanzo in cui il protagonista è Sostakovic per una mezzoretta che normalmente va dalle 2.30 alle 3 di notte e non si riesce ad andare avanti perché gli occhi si incrociano, a causa del fatto che - visto che si è fuori dal tempo - buona parte della giornata la si è passata a scrivere/leggere pagine e pagine che parlano di musica di qualche secolo fa.

Si è fuori tempo quando ogni settimana "è già lunedì" e poi "è già sabato".

Si è fuori dal tempo quando si sogna in disordine e poi si passano serate intere serate a cercare di dare un ordine a tutto quanto per poi capire che un ordine non c'è, perché come i bambini si sogna come capita.



Settembre è iniziato da un po', "è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età" e in questo proprio non si smentisce mai. Per me l'anno nuovo, emotivamente, è sempre iniziato a settembre; chissà se quest'anno, visto che sono così fuori tempo e dal tempo sarà lo stesso. Io un po' lo spero, è stato un anno lungo dallo scorso settembre, quindi incrocio le dita per questo nuovo inizio, perché i ripensamenti portino qualcosa di buono; di idee e sogni ce ne sono, bisogna trovare la via giusta.

Benvenuto Settembre.
 
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